NOVITA’ DECRETO AGOSTO N.104/2020

 

Alcune delle principali novità del cosiddetto Decreto Agosto

 

art 58 – fondo perso per la filiera della ristorazione

 

E’ previsto un contributo a fondo perduto in favore delle imprese in attività con Codice ATECO 56.10.11 (ristorazione con somministrazione), 56.29.10 (mense) e 56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale), per l’acquisto di prodotti – inclusi quelli vitivinicoli – di filiere agricole e alimentari, anche con denominazione di origine protetta (DOP) e indicazione geografica protetta (IGP).

Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore di almeno il 25% dell’ammontare del fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2019.

Con una rettifica pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 17 agosto 2020 è stato specificato che per i soggetti che hanno avviato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019, per i quali viene confermata l’applicabilità della disposizione, non valgono i limiti di fatturato sopra indicati.

L’obiettivo è quello di dare una mano a un settore fortemente in crisi a causa della mancanza di turisti, ma anche di aiutare i produttori agricoli e alimentari, vitivinicoli, ed evitare gli sprechi alimentari. Il Fondo istituito presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è pari a € 600 milioni per il 2020.

Sarà il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali a emanare un proprio Decreto con termini e modalità di presentazione della domanda

 

art 62 – aiuti alle micro e piccole imprese

 

Gli aiuti previsti dagli articoli da 54 a 60 del DL n. 34 “Rilancio” possono essere concessi alle micro e piccole imprese ai sensi dell’allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, che risultavano in difficoltà ai sensi del medesimo Regolamento già alla data del 31 dicembre 2019, purché le stesse:

  1. a) non siano soggette a procedure concorsuali per insolvenza, oppure
  2. b) non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio, salvo che al momento della concessione dell’aiuto l’impresa abbia rimborsato il prestito o abbia revocato la garanzia; oppure
  3. c) non abbiano ricevuto aiuti per la ristrutturazione, salvo che al momento della concessione dell’aiuto non siano più soggette al piano di ristrutturazione.

 

art 77 – misure urgenti per il settore turistico

 

Il credito d’imposta a favore dei soggetti che non sono proprietari dell’immobile in cui svolgono l’attività – che l’articolo 28 del DL “Rilancio” ha previsto per i mesi di marzo, aprile e maggio – viene esteso al mese di giugno.

Per le strutture turistico ricettive con attività solo stagionale – per le quali il decreto “Rilancio” aveva previsto il credito per i mesi di aprile, maggio e giugno – viene esteso al mese di luglio.

Si rammenta che il credito d’imposta, pari al 60% dell’ammontare del canone mensile di locazione o al 30% dell’ammontare del canone mensile per l’affitto di azienda, spetta a condizione che il beneficiario abbia subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente.

 

art 79 – tax credit per la riqualificazione delle strutture ricettive 

 

Il credito di imposta per la riqualificazione ed il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere di cui all’articolo 10 del DL 31 maggio 2014 n. 83 è riconosciuto – nella misura del 65% – per i due periodi di imposta successivi a quello in corso alla data del 31 dicembre 2019.

Sono comprese tra i beneficiari del credito di imposta, oltre alle imprese alberghiere, le strutture termali (di cui all’art 3 Legge 323/2000), queste ultime anche per la realizzazione di piscine termali e per l’acquisizione di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali, nonché le strutture ricettive all’aria aperta.

A differenza di quanto previsto in passato, il credito d’imposta sarà erogato in unica soluzione.

Per l’attuazione della disposizione è autorizzata la spesa di € 180 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021. Il credito d’imposta sarà gestito, ferme restando le novità previste dal decreto, con le modalità a suo tempo previste dall’articolo 10 del DL n. 83 del 2014. Per l’illustrazione delle principali caratteristiche dell’istituto, si rinvia alla settima edizione della Guida agli incentivi per la riqualificazione delle strutture ricettive.

 

art 109 – proroga esonero Tosap e Cosap

 

Vengono prorogati al 31 dicembre 2020 l’esonero dal pagamento della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche per le attività di ristorazione, nonché le semplificazioni temporanee relative alle nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico e all’installazione di strutture amovibili.

 

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