Sede
  • AGENTI DI COMMERCIO - INCONTRO CONFCOMMERCIO-FNAARC-SIU

     


    Agli Associati Confcommercio Fnaarc-Udine
    Ai di Clienti Servizi Imprese Udine srl - società del Gruppo Confcommercio Udine



    Gli adempimenti a carico degli Agenti di Commercio e le relative responsabilità che essi comportano ci hanno spinti ad organizzare un incontro specifico per la Vostra categoria.



    L'obiettivo è quello di informarVi sulle novità burocratiche che a breve entreranno in vigore e nel contempo avviare una azione di sensibilizzazione finalizzata a dare più forza alle nostre richieste sindacali rivolte alla politica contenute nel documento “Maggiore attenzione alla categoria”.



    Il documento che verrà illustrato con il conseguente avvio della raccolta firme, legittimerà ancor di più le nostre richieste negli incontri che la Fnaarc andrà fare con il nuovo Governo.



    Sei pertanto invitato a partecipare all'incontro organizzato per il giorno


     


    VENERDI' 20 APRILE 2018


    ALLE ORE 15.30


    PRESSO LA SEDE CONFCOMMERCIO


    Via Alpe Adria n. 16 - 2° piano - sala riunioni


     


    dove tratteremo i seguenti argomenti:


    - Introduzione del Presidente Confcommercio-Fnaarc Udine - Massimiliano Pratesi,


    - Aggiornamento fiscale: acquisto carburanti dal 1 luglio 2018 - dott. commercialista Emiliano Raddi - SIU Udine;


    - Raccolta firme promossa da Confcommercio-Fnaarc -   “Maggiore attenzione alla categoria”. - Walter Piacentini - Segreteria Confcommercio-Fnaarc Udine;


      


    Al termine delle illustrazioni potremmo raccogliere  le firme ed approfondire i temi trattati.


     


    Confidiamo nella Vostra partecipazione a tale iniziativa, più siamo più contiamo!


     



    Cordiali saluti


     


    SIU - Servizi Imprese Udine


    Confcommercio-Fnaarc Udine

  • Privacy: dal 25/5 in vigore il Regolamento europeo. Previste sanzioni. Scopri il nostro servizio !

    Informiamo che a partire dal 25 maggio 2018 entrerà in vigore il regolamento europeo n.679 del 2016 in materia di Data Protection che sarà così dirtettamente applicabile in ciascuno degli Stati Membri. Come è noto, nel nostro Paese la maggior parte delle disposizioni inerenti alla Privacy e al trattamento dei dati sono state raccolte dal legislatore in un testo unico denominato Codice della Privacy (decreto legislativo n. 196 del 2003). Tale Codice alla luce della nuova normativa europea conserverà pienamente vigore fino al 25 maggio di quest'anno. 


    A partire dalla medesima data saranno operative le sanzioni relative alla mancata attivazione delle prescrizioni previste dal Regolamento UE n. 2016/679.


    Con l’obiettivo di fare il punto sui requisiti e gli adempimenti previsti dal GDPR, nonché i loro risvolti pratici in azienda che ridisegnano in ottica organizzativa e sistemica il tema della Privacy, Confcommercio Udine e Servizi Imprese Udine srl offrono un servizio dedicato in convenzione con uno studio legale locale. Per qualsiasi ulteriore informazione è possibile consultare la convenzione presente sul sito inviare una mail a privacy@ascom.ud.it oppure contattare i nostri uffici al numero 0432.538740.

  • ALTRO APPUNTAMENTO DEDICATO ALLA PRIVACY : LUNEDI' 23 APRILE ORE 17.00

    Data la numerosa partecipazione al primo incontro abbiamo deciso di organizzare un secondo appuntamento dedicato alla privacy.


    Ricordiamo infatti che a partire dal 25 maggio 2018 sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri il Regolamento UE 2016/679, noto come GDPR (General Data Protection Regulation) relativo alla protezione dei dati personali delle persone fisiche con specifico riguardo al trattamento e alla libera circolazione dei dati stessi.


    A partire dalla medesima data saranno operative le sanzioni relative alla mancata attivazione delle prescrizioni previste dal Regolamento UE n. 2016/679.


    Con l’obiettivo di fare il punto sui requisiti e gli adempimenti previsti dal GDPR, nonché i loro risvolti pratici in azienda che ridisegnano in ottica organizzativa e sistemica il tema della Privacy, pertanto Confcommercio Udine e Servizi Imprese Udine srl - in collaborazione con l'avv. Daniele Dimita e la dott.ssa Stefania Duzzi - hanno organizzato un altro incontro esplicativo che si terrà  


     


    LUNEDI' 23 APRILE 2018 DALLE ORE 17.00 ALLE ORE 18.00 


     SALA RIUNIONI DELLA CONFCOMMERCIO DI UDINE


    VIA ALPE ADRIA 16, FELETTO UMBERTO,  TAVAGNACCO


     


     E' richiesta la conferma di partecipazione all'indirizzo: sindacale@ascom.ud.it 


    In allegato l'invito da scaricare.


  • Sportello Franchising Confcommercio Udine
  • Sportello Temporary Shop Confcommercio Udine


  • Accesso al credito Accesso al credito

    Informazioni e consulenze sulle più importanti opportunità per l’accesso al credito

    domande di accesso | piani finanziari

  • Formazione / Sicurezza Formazione / Sicurezza

    Formazione professionale: corsi formativi per imprese, dipendenti e collaboratori

    corsi in partenza


Come aprire un'attività
Sportello Imprese MEPA
News
  • CONTRIBUTO REGIONALE PER IL MIGLIORAMENTO DELLE STRUTTURE RICETTIVE - BANDO 2018

    In data 11 aprile 2018 è stato è pubblicato - sul BUR della Regione FVG n. 15 - il nuovo Regolamento concernente criteri e modalità per la concessione di incentivi alle Imprese Turistiche.


    E’ possibile presentare domanda di contributo per degli interventi di cui all’art. 59 della L.R.  21/2016,  a valere sul Fondo contributi Imprese Turistiche di cui all’art. 38 della L.R. 4/2016


    il canale contributivo è aperto


    dalle ore 9.15 di lunedì 16 aprile 2018


    alle ore 16.30 di lunedì 16 luglio 2018



    Le domande di contributo - sulla base del modello predisposto dalla regione FVG che trovate qui disponibile - devono essere presentate dalle imprese - mediante PEC dell’impresa - al Centro di Assistenza Tecnica alle Imprese del Terziario (CATT FVG) al seguente indirizzo:


    cattfvgfondotur2018@legalmail.it


    Il contributo è in conto capitale - concesso secondo procedura valutativa a graduatoria -  rivolto alle imprese turistiche per interventi di costruzione, ampliamento e ammodernamento delle strutture ricettive, acquisto di attrezzature ed arredi, realizzazione di parcheggi.


    L’impresa, in sede di presentazione di domanda, deve indicare il tipo di regime di aiuto di cui intende beneficiare; infatti il contributo può essere concesso in osservanza del:



    • Regolamento (UE) n. 1407/2013 (regime de minimis):


    -         contributo pari al 50% della spesa ammissibile per le strutture alberghiere e del 40% della spesa ammissibile per le restanti strutture ricettive turistiche


    -         spese ammissibili comprese tra un minimo di 20.000 euro e un massimo di 400.000 euro; per l’acquisto di arredi e attrezzature la spesa minima è di 10.000 euro


     



    • art. 14 Regolamento (UE) n. 651/2014 (aiuti a finalità regionale agli investimenti)


    -         contributo pari al 30% della spesa ammissibile per le microimprese e piccole imprese e del 20% per le medie imprese. Gli oneri per le spese generali e di collaudo sono riconosciuti nella misura massima del 10% del totale delle spese per l’esecuzione dei lavori


    -         spesa ammissibile minima di 20.000 e contributo massimo concedibile di 400.000 euro


     



    • art. 17 Regolamento (UE) n. 651/2014 (aiuti agli investimenti a favore delle PMI).


    -         contributo pari al 20% della spesa ammissibile per le microimprese e piccole imprese e del 10% per le medie imprese. Gli oneri per le spese generali e di collaudo sono riconosciuti nella misura massima del 10% del totale delle spese per l’esecuzione dei lavori


    -         spesa ammissibile minima di 20.000 e contributo massimo concedibile di 400.000 euro.


    Beneficiari


     


    Questi incentivi sono destinati alle microimprese - piccole - medie imprese titolari di strutture ricettive turistiche come definite al titolo IV della L.R. 21/2016 esercitate in forma di impresa turistica, di seguito elencate:



    • Struttura ricettiva alberghiera

    • Bed and breakfast

    • Unità abitative ammobiliate a uso turistico

    • Affittacamere

    • Struttura ricettiva all’aria aperta

    • Struttura ricettiva a carattere sociale

    • Rifugio alpino, rifugio escursionistico o bivacco



    Le imprese, per beneficiare del contributo, devono :



    • essere iscritte nel Registro delle imprese della CCIAA competente per territorio oppure avere effettuato la comunicazione unica di cui all’art. 9 del decreto legge 7/2007

    • non essere in stato di scioglimento o liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali

    • avere la sede o l’unità locale operativa oggetto dell’intervento per cui si chiede il contributo attiva nel territorio regionale, con attività effettiva codificata dai codici ATECO 55.10, 55.20 e 55.30.


     


    Iniziative ammissibili a contributo


    Le iniziative ammissibili a contributo sono le seguenti:


    -         lavori di ampliamento, ristrutturazione, ammodernamento e straordinaria manutenzione di strutture ricettive turistiche esistenti


    -         lavori di costruzione, ristrutturazione e straordinaria manutenzione di edifici da destinare all’esercizio di struttura ricettiva turistica


    -         acquisto di arredi e attrezzature


    -         realizzazione di parcheggi con almeno tre posti auto a servizio delle strutture ricettive alberghiere.


     


    Sono ammissibili le seguenti spese sostenute a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda:



    1. per i lavori di costruzione, ampliamento, ristrutturazione, ammodernamento e straordinaria manutenzione:


    -         spese per l’esecuzione dei lavori


    -         oneri per le spese generali e di collaudo


     



    1. per la realizzazione di parcheggi:
      - spese per l’esecuzione dei lavori
      - oneri per le spese generali e di collaudo
      - prezzo d’acquisto degli immobili

    2. per l’acquisto di arredi e attrezzature:
      - spese per l’acquisto
      - eventuali spese di trasporto e montaggio.

  • NOTA DEL CONSIGLIO DI STATO SUL RIUTILIZZO DEI SACCHETTI MONOUSO

    La Commissione speciale del Consiglio di Stato ha risposto a due
    quesiti posti dal Ministero della Salute in merito alla
    commercializzazione dei sacchetti monouso per frutta e verdura.

    Il Ministero aveva posto i seguenti due quesiti:

    1.       se sia possibile per i consumatori utilizzare nei soli
    reparti di vendita a libero servizio (frutta e verdura) sacchetti
    monouso nuovi dagli stessi acquistati al di fuori degli esercizi
    commerciali, conformi alla normativa sui materiali a contatto con gli
    alimenti;

    2.       in caso di risposta positiva, se gli operatori del settore
    alimentare siano obbligati e a quali condizioni a consentirne l'uso
    nei propri esercizi commerciali.

    Il parere del Consiglio di Stato risponde positivamente a entrambe le
    domande sancendo la possibilità per i consumatori di utilizzare il
    contenitore (purché nuovo e integro) che hanno portato da casa o hanno
    acquistato autonomamente fuori dal negozio.
    Nel parere si legge, infatti, che è possibile per i consumatori
    utilizzare nei soli reparti di vendita a libero servizio come frutta e
    verdura, sacchetti monouso nuovi dagli stessi acquistati al di fuori
    degli esercizi commerciali, conformi alla normativa sui materiali a
    contatto con gli alimenti, senza che gli operatori del settore
    alimentare possano impedire tale facoltà né l'utilizzo di contenitori
    alternativi alle buste in plastica, comunque idonei a contenere
    alimenti quale frutta e verdura, autonomamente reperiti dal
    consumatore.

    Le borse in plastica ultraleggere utilizzate per la frutta e verdura
    all'interno degli esercizi commerciali "devono" essere compravendute
    dato che la borsa, per legge, è un bene avente un valore autonomo ed
    indipendente da quello della merce che è destinata a contenere. In
    conclusione – in quanto beni autonomamente commerciabili – non possono
    essere sottratte alla logica del mercato.

    Per tale ragione, non sembra consentito escludere la facoltà del loro
    acquisto all'esterno dell'esercizio commerciale nel quale saranno poi
    utilizzate, in quanto, per l'appunto, considerate di per sé un
    prodotto autonomamente acquistabile, avente un valore indipendente da
    quello delle merci che sono destinate a contenere.

    Laddove il consumatore non intenda acquistare il sacchetto
    ultraleggero commercializzato dall'esercizio commerciale per
    l'acquisto di frutta e verdura sfusa, potrà utilizzare sacchetti in
    plastica autonomamente reperiti, solo se, idonei a preservare
    l'integrità della merce e rispondenti alla caratteristiche di legge.

    Il criterio generale è che devono essere sufficientemente inerti da
    escludere il trasferimento di sostanze ai prodotti alimentari in
    quantità tali da mettere in pericolo la salute umana o da comportare
    una modifica della composizione dei prodotti alimentari o un
    deterioramento delle loro caratteristiche.

    Non sembra possibile per l'esercizio commerciale vietare tale facoltà,
    ma grava comunque un obbligo di controllo su tutti i fattori
    potenzialmente pregiudizievoli per la sicurezza dei prodotti
    compravenduti all'interno del punto vendita, e anche sugli eventuali
    sacchetti che il consumatore  intende utilizzare, in quanto soggetto
    che deve garantire l'integrità dei prodotti ceduti dallo stesso, può
    vietare l'utilizzo di contenitori autonomamente reperiti dal
    consumatore solo se non conformi alla normativa di volta in volta
    applicabile per ciascuna tipologia di merce, o comunque in concreto
    non idonei a venire in contatto con gli alimenti.



I vantaggi della PEC
Formazione sicurezza


  • Ebiter
  • Forte
  • Terziaria CAT
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