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  • Confcommercio su via Aquileia: Confidi Friuli a supporto, il Comune riveda la Tari

    «C'è un solo modo per risolvere le esigenze delle imprese di via Aquileia, penalizzate dal cantiere appena aperto. Intervenire con agevolazioni sulla Tari, l'unica tassa che commercianti ed esercenti pagano oggi al Comune. Ed è proprio per questo che Confcommercio mandamentale di Udine ha avviato un confronto con l'amministrazione per un intervento che, almeno in parte, possa alleviare il calo importante di fatturato, che sta emergendo giorno dopo giorno». Lo afferma Giuseppe Pavan, presidente della Confcommercio cittadina.


    Non solo. Pavan informa che, d’intesa con il presidente provinciale di Confcommercio Giovanni Da Pozzo, è già all’esame uno strumento finanziario strutturato con un preammortamento per la durata del cantiere e, sul fronte delle garanzie, grazie al Confidi Friuli, finalizzato a sollevare le imprese in questo momento di difficoltà (per eventuali informazioni si invitano le aziende a telefonare alla responsabile dell'area Credito di Confcommercio Lina Colaone allo 0432/538767).  
    Quello che conta, sottolinea Pavan, «è che l'amministrazione comunale comprenda la situazione di disagio che si sta creando».  Dispiace a questo proposito, sottolinea il mandamento, che non sia stato ancora attivato il numero verde proposto dal presidente Pavan per consentire alle imprese, anche quelle di via Mercatovecchio, a loro volta in difficoltà per un cantiere, di avere informazioni aggiornate sui lavori in corso e conseguenti problematiche. Iniziativa, tra l'altro, che il sindaco Fontanini aveva approvato con convinzione e soddisfazione. Dispiace pure che il Comune dia spazio a una sola associazione di categoria in uno dei suoi saloni senza coinvolgere le altre associazioni, tra l'altro su temi già approfonditi in due precedenti riunioni.

  • Campionati Europei UEFA Under 21 - La guida ai locali che offrono IL MENU DELLO SPORTIVO

    Scarica la guida ai ristoranti, bar e stuzzicherie che offrono IL MENU DELLO SPORTIVO, piatti tipici regionali e specialità italiane a prezzi speciali dal 16 al 30 giugno in occasione dei Campionati Europei UEFA Under 21.

  • Attivazione Abbonamento Speciale RAI riservato a Associati FIPE

    Informiamo che FIPE ha concluso con la RAI un accordo che introduce, in via sperimentale - principalmente per gli stabilimenti balneari associati e per talune fattispecie di imprese stagionali (chioschi abilitati alla somministrazione, locali di somministrazione di alimenti e bevande collocati in parchi, aree lacustri e zone montane es. i rifugi) - un abbonamento TV a canone estremamente ridotto: 103,92 euro invece di  407,35 (tariffa intera).

    Fino ad oggi lo stabilimento balneare o l’imprenditore di particolari attività stagionali che possedeva l’apparecchio TV, anche solo per un mese, era costretto a pagare l’intera annualità dettata dalle tariffe vigenti RAI.

    Le modalità di accesso a questa formula di abbonamento, estremamente conveniente, sono molto semplici: gli esercizi stagionali, che non siano già in possesso di regolare abbonamento TV, potranno richiedere, entro il 31 luglio 2019, l’applicazione della tariffa speciale FIPE compilando il modulo allegato (all. 1) con successivo invio a entrambi i seguenti indirizzi email: canoni.fipe@rai.it e info@fipe.it.

    La RAI risponderà fornendo le coordinate bancarie e le istruzioni per effettuare il pagamento a mezzo bonifico bancario. La regolarizzazione del pagamento del canone da parte degli associati FIPE e FIPE-SIB potrà avvenire, anche con moneta elettronica, a mezzo POS, nel caso in cui gli esercizi vengano visitati da un incaricato RAI.

    Con le stesse modalità potrà anche essere regolarizzato l’abbonamento speciale Radio, il cui canone, per via degli accordi presi, si riduce a soli 29,94 euro.

    L’accordo offre una buona opportunità di mettersi in regola con gli adempimenti RAI a costi molto contenuti, mettendosi, così, al riparo dalle conseguenze delle azioni di accertamento che la RAI sta avviando, in particolar modo presso gli stabilimenti balneari. Il canone speciale TV per gli esercizi stagionali di cui sopra è
    riservato esclusivamente agli associati FIPE e FIPE-SIB.


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  • Sportello Tari


  • Accesso al credito Accesso al credito

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News
  • Nuove procedure per il rilascio delle licenze per diritti d’autore nei pubblici esercizi.

    SIAE e LEA-SOUNDREEF hanno comunicato le nuove linee di indirizzo tecnico-operative ai fini del rilascio delle licenze per diritti d’autore e gli accordi presi dai due Organismi di Gestione Collettiva (OGC) per disciplinare il rilascio delle licenze per l’utilizzo dei repertori musicali da essi amministrati.

    Il settore della esecuzione in pubblico di opere musicali è stata segmentato in due distinte aree:



    • pubblica esecuzione con strumento meccanico e ricezione nei p.e. a mezzo apparecchi riceventi delle opere diffuse in radio e TV: la SIAE, senza soluzione di continuità, a partire dal 1° luglio 2019 rilascerà agli esercenti la licenza ed incasserà anche i compensi dovuti a LEA-SOUNDREEF in forza del mandato da questi ricevuto. Pertanto, per i pubblici esercizi che diffondono musica d’ambiente e per i locali serali che organizzano intrattenimenti con musica
      registrata nessuna modifica sarà apportata alle procedure in essere e alle modalità di pagamento dei compensi;

    • pubblica esecuzione dal vivo: l’organizzatore dell’evento (di norma l’esercente) dovrà preventivamente accertarsi da quali OGC sono amministrati i brani musicali che gli artisti intendono eseguire e, nel caso in cui tra essi figurino opere in tutto o in parte gestite da LEA-SOUNDREEF :
      *  chiedere a LEA la licenza almeno tre giorni prima dell’evento;
      *  comunicare ed esibire, anche in formato digitale, a SIAE almeno due giorni prima dell’evento la licenza rilasciata da LEA;
      *   inviare in formato digitale a LEA il mod. C1 almeno due giorni prima della scadenza dei termini per il pagamento dei compensi per diritti d’autore;
      *   in caso di evento gratuito, inviare a LEA almeno due giorni prima della scadenza dei termini di pagamento copia del Permesso rilasciato dalla SIAE,
      *   che per questo tipo di intrattenimenti esercita il mandato anche per conto di LEA;
      *   provvedere al pagamento ad entrambe le OGC dei compensi calcolati da ciascuno di essi, eventualmente versando ad entrambi una somma a
          deposito.


    Qualora gli esercenti non ottemperino a questa procedura, LEA richiederà il pagamento di un compenso calcolato sulla base dell’intera programmazione dell’evento, come se tutti i brani fossero amministrati da questo OGC; un pagamento che quindi andrà ad aggiungersi a quello effettuato alla SIAE.

    FIPE ritiene che la procedura che SIAE e LEA intendono imporre al settore dell’intrattenimento dal vivo non tiene conto delle caratteristiche proprie di questo settore ed introduce adempimenti aggiuntivi e pone a carico degli esercenti costi e rischi punitivi ed inaccettabili.

    La procedura in sostanza è così articolata:



    • pone a carico degli organizzatori dell’evento musicale la verifica della presenza nella “scaletta” fornita dagli artisti di un’esecuzione dal vivo prevista almeno tre giorni prima di opere musicali in tutto o in parte amministrate da LEA. Di norma l’esercente non è in grado di effettuare questo tipo di accertamento, ma in caso di mancata richiesta di licenza a LEA risponde in prima persona dell’illecito penale e dell’illecito civile previsto dall’art. 41 del D. Lgs 35/2017, che prevede sanzioni da 20.000 a 100.000 euro in caso anche solo di mancato inserimento di un brano nel programma musicale dell’intrattenimento;

    • non tiene conto del fatto che spesso nel corso dell’intrattenimento dal vivo i clienti richiedono all’artista o al gruppo musicale di eseguire brani di loro gradimento, non inseriti nella programmazione originaria. In questo caso, può accadere che vengano eseguiti brani per i quali non era stata acquisita la licenza presso la OGC competente in quanto non ne era prevista l’esecuzione. Il successivo inserimento nel programma musicale dei brani aggiunti
      alla “scaletta” della serata non solo non sana, ma addirittura comproverebbe l’utilizzo abusivo del repertorio per effetto della mancata acquisizione preventiva della licenza.


    In conclusione, la procedura che gli OGC intendono imporre al settore della musica dal vivo pone a carico delle imprese nuovi ed inaccettabili oneri e rischi, e li espone ad azioni di “pressing” che potrebbero suggerire, almeno in alcuni casi, il doppio pagamento della licenza. Inoltre, il fatto che da questa procedura siano esclusi gli eventi dal vivo organizzati in circoli riservati ai soli soci costituisce un ulteriore regalo al terzo settore, che non da oggi conduce una spietata concorrenza sleale nei confronti dei pubblici esercizi.

    Secondo Fipe è inaccettabile che, mentre a livello governativo sono allo studio interventi finalizzati ad agevolare la crescita del comparto della musica dal vivo - anche per rafforzarne l’aspetto culturale, fonte di reddito per artisti, esecutori ed interpreti - siano proprio gli OGC, che dovrebbero favorire questo processo, a
    pretendere adempimenti così onerosi sotto il profilo gestionale ed organizzativo.

    FIPE si è quindi attivata per richiamare l’attenzione delle Autorità sui rischi sopra richiamati, imputabili a scelte unilaterali di SIAE e di LEA, continuando in questo modo il puntuale presidio su aspetti di forte interesse per tutto il settore e di cui daremo puntuale aggiornamento.

  • Decorrenza Saldi Estivi da Sabato 6 Luglio

    Ricordiamo il periodo in cui possono essere effettuate le vendite di fine stagione per il periodo estivo: la decorrenza è stabilita da sabato 6 luglio (il termine ultimo è fissato al 30 settembre).


    Non è più dovuta alcuna comunicazione al Comune. Nel caso l’impresa intenda sfruttare l’intero periodo si dovrà prevedere una pur minima interruzione (anche di 1 solo giorno). Da tempo è stato soppresso anche il divieto di effettuare vendite promozionali nei 40 giorni che precedono i saldi.


    Le vendite di fine stagione denominate anche saldi, riguardano i prodotti di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento, qualora non vengano venduti entro un certo periodo di tempo.


    La presentazione al pubblico delle vendite di fine stagione deve esplicitamente contenere l’indicazione della natura di detta vendita. È obbligatorio esporre il prezzo praticato ordinariamente e lo sconto o ribasso espresso in percentuale sul prezzo normale di vendita che si intende praticare nel corso della vendita di fine stagione ed il prezzo finale.


    La pubblicità deve essere presentata graficamente in modo non ingannevole per il consumatore e contenere un’informazione veritiera per quanto attiene sia la composizione merceologica, sia la qualità delle merci vendute, nonché gli sconti o ribassi praticati. Le merci in offerta devono essere presentate in maniera distinta e separata da quelle eventualmente poste in vendita alle condizioni ordinarie. Ove una tale separazione non sia possibile la vendita ordinaria deve essere sospesa.


    Nel caso che per una stessa tipologia merceologica vengano praticati al consumatore prezzi di vendita diversi a seconda della varietà degli articoli che rientrano in tale tipologia, è fatto obbligo di indicare nel materiale pubblicitario ed espositivo tutti i prezzi con lo stesso rilievo tipografico e visivo. Nel caso venga indicato un solo prezzo, è fatto obbligo di vendere a quel prezzo tutti gli articoli che rientrano nella tipologia reclamizzata. È fatto obbligo di esporre un cartello indicante la dicitura “vetrina in allestimento” per il tempo necessario a sostituire i prezzi praticati ordinariamente con i prezzi dei prodotti in vendita alle condizioni di sconto o ribasso.



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