Sede
  • Esperienze d'acquisto tra il Negozio Fisico e Virtuale: Il punto di vista dei giovani

    Partecipa all’evento organizzato da Giovani Imprenditori Confcommercio Udine e dal Liceo Copernico Udine dedicato alle esperienze d’acquisto online e offline dal punto dei vista dei giovani. 
    30 Maggio 2019 ore 10.30 - Sala Valduga CCIAA Pordenone Udine Piazza Venerio Udine



    PROGRAMMA:
    Ore 10:30 -  Accoglienza e Registrazione


    Ore 10:45 - Indirizzi di Saluto 
    Marina Bosari, Dirigente Liceo Copernico Udine 

    Ore 10.50 - Inizio lavori
    Fabio Passon, Presidente Giovani Imprenditori Confcommercio Udine e CCIAA Pordenone Udine "Il Progetto Esperienze d’acquisto tra il negozio fisico e quello virtuale: il punto di vista dei giovani"

    Ore 11.00 
    Luca Grassetti, Università degli Studi di Udine
    Roberto Cocchi, Liceo Copernico Udine
    "Presentazione del rapporto di ricerca: analisi statistica dei dati e percezione del fenomeno"

    Ore 11:30 - Presentazione degli elaborati dei ragazzi dell'Istituto Copernico di Udine

    Ore 11:45 - Tavola rotonda
    Antonio Maria Bardelli, CEO Bardelli Trade & Finance 
    Andrea Cumini, Marketing Manager Cumini Casa Srl 
    Stefano Ritella, CEO piattaforma e-commerce SHOP-O-RAMA 
    Alessandro Ciani, Assessore ai centri di aggregazione giovanile - Comune di Udine 
    Giovanni Parise, Rappresentante Consulta Provinciale degli Studenti - Udine

    Ore 12:30 - Conclusioni
    Giovanni Da Pozzo, Presidente Confcommercio FVG e CCIAA Pordenone Udine 

    Modera: Domenico Pecile, Giornalista 

    Aperitivo


    Per informazioni inviare una mail sindacale@ascom.ud.it o chiamare il  0432 538714 


     

  • Osservatorio Confcommercio Fvg-Format Research sul primo trimestre 2019

    Terziario Fvg cala la fiducia. Da Pozzo (Confcommercio Fvg): «Imprese preoccupate da burocrazia tasse e quadro politico»E-commerce: «Regole uguali per tutti».


    L’economia reale manda segnali di sostanziale stabilità. Ma la fiducia degli operatori del Terziario, che si conferma comparto trainante in Friuli Venezia Giulia, è in flessione ormai da nove mesi. «La fotografia è conseguenza di un quadro politico che offre poche sicurezze a commercio turismo e servizi – commenta il presidente di Confcommercio Fvg Giovanni Da Pozzo –. Si aggiunge un peso della burocrazia e delle tasse tale da far mancare la spinta per avviare una ripresa convincente». Il punto della situazione alla presentazione a Udine nella sede della Regione dell’indagine congiunturale dell’Osservatorio Confcommercio sul primo trimestre 2019 curata da Format Research e illustrata dal direttore scientifico della società di ricerca Pierluigi Ascani.


     


    DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE


    In Fvg si prevede che a fine anno saranno nate 5.708 nuove imprese (4.321 del terziario, 1.387 degli altri settori di attività economica) a fronte di 6.269 cessate (3.975 del terziario, 2.294 degli altri settori di attività economica) per un saldo negativo pari a -561 imprese (+346 del terziario, -907 degli altri settori di attività economica). Di fatto è il terziario a confermarsi il comparto trainante dell’economia del territorio: dal 2009 a oggi il tessuto delle imprese del commercio del turismo e dei servizi ha tenuto, conservando sostanzialmente stabile negli anni il numero di imprese attive a differenza degli altri settori di attività economica che hanno fatto registrare un deciso decremento (-19%).



     


    CLIMA DI FIDUCIA


    Nei primi tre mesi del 2019 si è registrato un calo del clima di fiducia nelle imprese del terziario del Fvg. La flessione ha riguardato indifferentemente il sentiment circa l’andamento generale dell’economia italiana e l’andamento della propria attività con un outlook di ulteriore leggera flessione in vista del prossimo trimestre. Si conferma più difficile la congiuntura per i piccoli operatori del commercio al dettaglio che continuano a mostrare segnali di sfiducia anche in virtù della perdurante stagnazione della domanda interna. Bene le imprese del turismo che fanno segnare il livello di fiducia più elevato tra gli operatori del terziario.


     


    CONGIUNTURA ECONOMICA


    Il peggioramento del clima di fiducia non si rispecchia esattamente nell’andamento dell’economia reale, che pur con qualche affanno concorre a determinare un quadro di sostanziale stabilità dal punto di vista dei ricavi (indicatore 43,2 contro il precedente 43,1). Resta in ogni caso preoccupante la situazione dei piccoli esercenti (imprese fino a 9 addetti) che pagano il basso livello della domanda interna. Più performante la condizione delle imprese di Udine e Pordenone seguite da quelle di Trieste meno positiva la condizione delle imprese di Gorizia.


    Migliora la percezione delle imprese del terziario del territorio circa il quadro occupazionale. L’indicatore risulta in aumento per il terzo trimestre consecutivo certificando un incremento strutturale nel tempo che tende a consolidarsi. La previsione per i prossimi tre mesi conferma il trend in atto. Inversione di tendenza sui prezzi praticati dai fornitori: le imprese del terziario ritengono che la situazione sia peggiorata, ovvero che i prezzi siano aumentati. Non si tratta necessariamente di una notizia negativa poiché tale fatto coincide con la ripartenza dell’inflazione. Per la prima volta dopo oltre due anni si arresta la dinamica positiva dell’indicatore relativo ai tempi di pagamento da parte dei clienti che si allungano leggermente. Si tratta di un dato atteso (e fisiologico) dopo il prolungato incremento dell’indicatore e contestualizzato in un quadro similare a livello nazionale.


    Lo scenario fin qui descritto è coerente con l’andamento dell’indicatore relativo alla capacità delle imprese del terziario del Fvg di far fronte al proprio fabbisogno finanziario. La situazione è di sostanziale stabilità (indicatore pari a 64,0 contro il precedente 64,1) con un outlook a tre mesi di una leggera flessione. Anche in questo caso è necessario mettere in evidenza il diverso posizionamento delle imprese del turismo (le più performanti) e quelle del commercio (specialmente se al dettaglio e se di dimensioni contenute).


     


    DOMANDA E OFFERTA DI CREDITO


    Si irrigidisce il rapporto tra imprese e banche. È in calo la quota di imprese del terziario del Fvg che nel primo trimestre 2019 ha chiesto un fido, un finanziamento o la rinegoziazione di un fido o di un finanziamento ad una banca: il 29% contro il precedente 29,5%. Cala leggermente anche la percentuale di imprese che hanno ottenuto una risposta positiva: il 69,2% contro il precedente 70,5%. Nel dettaglio il 48,7% ha ricevuto la cifra desiderata il 20,5% un ammontare inferiore. Allo stesso modo sono il 12,8% le imprese che si sono viste negare la richiesta e il 18% risulta ancora in attesa di risposta.


     


    E-COMMERCE


    In un contesto in cui la quota di famiglie italiane che dispongono di un accesso a Internet da casa è aumentata rispetto al 2017 dal 71,7% al 75,1% il Fvg ha fatto registrare un incremento di 62 punti (ora siamo al 76,2%). Sempre in regione sono 319 le imprese che nel 2018 hanno venduto solo online (+211% la variazione annuale). L’e-commerce in Italia vale oggi 27,4 miliardi di euro, circa 21 miliardi più di un decennio fa. «Su questo fronte – sottolinea Da Pozzo – quello che ci preoccupa è la disparità di regole con cui operano da un lato il commercio tradizionale dall'altro il maggiore distributore mondiale online che gode di particolari e inaccettabili facilitazioni. Su fiscalità e procedure per la presenza sul territorio non ci sono pari condizioni, un vulnus che va risolto per evitare la progressiva scomparsa dal mercato già peraltro avviata, di numerose attività commerciali impossibilitate a reggere un confronto impari».

  • Confcommercio lancia la piattaforma per il welfare aziendale 



    Dalla mensa scolastica ai centri estivi, dal baby sitting all'assistenza ad 
    anziani o non autosufficienti, dagli abbonamenti trasporti ai pacchetti 
    sanitari. E pure viaggi, previdenza integrativa e ingressi a cinema, teatro, 
    palestre. Sono solo alcune delle agevolazioni possibili all'interno del 
    welfare aziendale che Confcommercio è ora in grado di attivare grazie alla 
    collaborazione con Easy Welfare, azienda leader nel settore. 
    A Udine, nella sede dell'Associazione, Confcommercio Fvg ha illustrato nello 
    specifico la piattaforma, accessibile gratuitamente a tutti i soci, a 
    prescindere dal contratto collettivo applicato. Ai saluti di Antonio Dalla 
    Mora, presidente dell'Ente bilaterale del Terziario Fvg, sono seguiti gli 
    interventi dei relatori Marco Abatecola, responsabile Welfare di 
    Confcommercio nazionale, e Fabio Miozzari, Sales Consultant Nord Est Easy 
    Welfare, sollecitati da Giovanni Ricardi di Netro, Consulente del Lavoro di 
    Confcommercio Udine. 
    Abatecola ha innanzitutto descritto il welfare aziendale come l'insieme di 
    iniziative messe in atto del datore di lavoro con l'obiettivo di 
    incrementare il benessere del lavoratore e della sua famiglia attraverso una 
    diversa ripartizione della retribuzione, che può consistere sia in benefit 
    rimborsuali sia nella fornitura diretta di servizi, o in un mix delle due 
    soluzioni.  Abatecola si è soffermato anche sulle norme che regolano il 
    welfare aziendale e sulle modalità di erogazione, precisando che è possibile 
    utilizzare piattaforme che contengono tutti i servizi previsti dal piano 
    divisi in categorie - famiglia, previdenza, assistenza sanitaria, mutui, 
    sport, cultura e altro - comprendendo l'ammontare del benefit attribuito, la 
    gestione del suo utilizzo (come una sorta di conto corrente), un supporto di 
    help desk. 
    Attraverso la piattaforma Confcommercio, il datore di lavoro, una volta 
    iscritto e debitamente registrato, potrà caricare una quota predeterminata 
    assegnata alla generalità dei propri dipendenti o a categorie omogenee. 
    Questi potranno a loro volta, muniti di proprie credenziali di accesso, 
    entrare nel portale e selezionare tra tutti gli esercenti presenti il 
    paniere di beni o servizi desiderato. 
    L'importo destinato dal datore di lavoro, integralmente deducibile come 
    costo di lavoro dipendente qualora stabilito in seno ad un accordo sindacale 
    preesistente, potrà essere fruito dal lavoratore senza scontare gli aggravi 
    di tassazione e contribuzione che andrebbero ad abbattere il netto 
    percepito, cioè il potere di spesa reale nel caso in cui il premio fosse 
    erogato in via ordinaria. 
    Il portale consente inoltre di convenzionare nuovi soggetti legittimati ad 
    erogare prestazioni di beni e servizi a titolo di welfare aziendale per 
    quanto previsto dall'articolo 51bis del Testo unico delle imposte sui 
    redditi, garantendo elevate possibilità di personalizzazione per il singolo 
    utente. 
    Il portale consente inoltre di convenzionare nuovi soggetti legittimati ad 
    erogare prestazioni di beni e servizi a titolo di welfare aziendale per 
    quanto previsto dagli articoli 51 bis e 100 del Testo unico delle imposte 
    sui redditi, garantendo elevate possibilità di personalizzazione per il 
    singolo utente. Per informazioni: 
    sindacale@ascom.ud.it


  • Sportello Franchising Confcommercio Udine
  • Sportello Tari


  • Accesso al credito Accesso al credito

    Informazioni e consulenze sulle più importanti opportunità per l’accesso al credito

    domande di accesso | piani finanziari

  • Formazione / Sicurezza Formazione / Sicurezza

    Formazione professionale: corsi formativi per imprese, dipendenti e collaboratori

    corsi in partenza


Come aprire un'attività
Sportello Imprese MEPA
News
  • Market Road intervista a Bruno Bearzi, presidente Figisc.

    "Occorre normalizzare il settore per tornare ad avere un futuro. Lotta alla illegalità, azioni volte a riportare la marginalità del gestore a livelli atti a garantirgli un’adeguata redditività e, anche, la possibilità di investire per dotare la propria attività di nuovi servizi. Senza questi due presupposti qualsiasi discorso sulla futura evoluzione delle stazioni di servizio rischia di essere davvero poco realistico". Così il presidente Figisc Bruno Berazi in una lunga ed importante intervista pubblicata sulla rivista Market Road di maggio, in cui fa il punto sulla situazione odierna della rete distributori italiana.


    Leggi tutta l'intervista sul numero online della rivista (pag.31)

  • Formazione per i dipendenti a costo zero con il Fondo Forte



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    Chiedi informazioni al numero 0432 538747 o scrivi a formazione@terziariacat.ud.it





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