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«Più sicurezza nelle gioiellerie con il protocollo Federpreziosi-ministero dell’Interno»

Data pubblicazione: 28/05/2019

Non c’è allarme, ma anche sul nostro territorio sono urgenti garanzie sulla sicurezza di una professione che per sua natura è a rischio». La sollecitazione della presidente provinciale di Udine di Federprezioni Confcommercio Cristina Antonutti ha trovato pronta risposta in occasione dell’assemblea generale di categoria che si è tenuta in sala Consiglio della Camera di commercio di Pordenone Udine. Da parte del presidente nazionale di Federpreziosi Giuseppe Aquilino è infatti arrivata la conferma di un accordo in dirittura d’arrivo a Roma con il ministero dell’Interno per il rafforzamento dei collegamenti tecnologici tra punto vendita e forze dell’ordine. «Con il rinnovo del protocollo sulla videosorveglianza – spiega Aquilino – le attività degli orafi saranno ulteriormente protette sul fronte della sicurezza. Apparecchiature più moderne presenti nei commissariati e nelle questure consentiranno informazioni più tempestive in caso di emergenza».
All’ordine del giorno a Udine anche i rischi imprenditoriali di un mestiere sempre più difficile, la truffa dei diamanti “da investimento”, il ricambio generazionale. Argomenti trattati alla luce della fotografia presentata dal direttore nazionale di Federpreziosi Confcommercio Steven Tranquilli. Le gioiellerie oggi presenti in Fvg, ha illustrato Tranquilli, sono 240 per 877 addetti, il 2,4% del dato italiano di 36mila lavoratori nel settore. Nell’attuale sistema economico, è emerso nel corso dei lavori, risulta fondamentale anche per gli orafi essere presenti in rete, per assecondare le nuove esigenze del mercato.