Un Protocollo d’Intesa per i trasferimenti immobiliari

Nasce a Udine il primo Protocollo d’Intesa diretto a rendere gli atti dei trasferimenti immobiliari in linea con i più elevati standard di sicurezza anche sotto il profilo catastale, urbanistico ed edilizio.

A siglarlo, in Camera di Commercio di Udine e Pordenone, alla presenza dell’assessore regionale al Patrimonio Barbara Zilli e dell’assessore all’edilizia del Comune di Udine Alessandro Ciani, il presidente del Consiglio notarile dei Distretti Riuniti di Udine e Tolmezzo Guido Spanò di San Giuliano, il presidente del Collegio provinciale dei Geometri e Geometri Laureati di Udine Lucio Barbiero, il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Udine Stefano Guatti, il presidente della Fimaa Confcommercio Udine Lino Domini, il presidente del Collegio regionale Fiaip Leonardo Piccoli e la presidente dei Consumatori Attivi Barbara Puschiasis.

Gli uffici Fimaa Confcommercio sono a disposizione delle agenzia associate per illustrare nel dettaglio l’importante Protocollo (sindacale@ascom.ud.it – tel. 0432.538714).

A seguire il comunicato stampa della Regione.

Immobili: Zilli, Fvg prima Regione a garantire compravendite sicure

Udine, 22 lug – “Il Friuli Venezia Giulia è la prima regione a farsi garante di un protocollo d’intesa tra categorie di professionisti e consumatori che tutela i compratori e i venditori nel trasferimento di immobili urbani affinché siano rispettati i più elevati standard di sicurezza nell’interesse della collettività”.

L’assessore regionale a Finanze e patrimonio, Barbara Zilli, ha presieduto oggi, nella sede della Camera di Commercio di Udine, la firma del protocollo d’intesa tra il Consiglio Notarile di Udine, il Collegio Provinciale dei Geometri e geometri laureati di Udine, l’Ordine degli Ingegneri di Udine in rappresentanza istituzionale delle rispettive categorie professionali e gli organismi rappresentativi degli Agenti Immobiliari (Collegio Provinciale Fiaip e Fimaa) e dell’associazione Consumatori Attivi. Era presente inoltre l’assessore all’Edilizia del Comune di Udine, Alessandro Ciani. L’intesa è volta a favorire, nella fase preliminare della immissione sul mercato, l’adozione di una relazione tecnica integrata di conformità, redatta da un geometra, un ingegnere o altro professionista tecnico abilitato, dalla quale risulti l’esatta descrizione degli immobili, la conformità catastale allo stato di fatto e l’esame edilizio e urbanistico degli stessi, a supporto dell’attività del notaio e a garanzia di sicurezza, regolarità e agibilità.

“Credo molto nell’importanza sociale di questo protocollo e nella mission di ciascuno dei firmatari. Sono certa che questo accordo troverà piena attuazione e diventerà una prassi a tutela dei cittadini, mostrando la medesima concretezza con cui finora questa Regione ha messo in atto una strategia sui propri beni immobili” ha detto Zilli, ricordando “l’intesa tra Regione e Agenzia del Demanio, ulteriore accordo simbolo delle sinergie tra istituzioni volte a giungere alla valorizzazione concreta del patrimonio immobiliare regionale e alla sua immissione nel mercato”.

“Il dialogo con le categorie coinvolte è il nostro modo di fare politica in maniera alta, anche in questo settore in cui ogni azione deve essere improntata ad una visione volta ai cittadini e alla collettività” ha concluso Zilli.

Per il presidente del Consiglio notarile, Guido Spanò, si tratta di adottare una sorta di certificazione dell’origine dell’immobile che dia un supporto tecnico ai notai al momento della transazione, senza appesantire procedure e costi. Il protocollo prevede infatti che le categorie professionali si attengano ad un’applicazione tariffaria minima per il rilascio del documento.

Luciano Piccoli (Fiaip) ha ricordato che in regione il 70% degli immobili necessitano di interventi di adeguamento. Nella sola provincia di Udine vi sono 334mila unità immobiliari residenziali urbane, di cui 200mila con più di 50 anni. Nel 2018 le transazioni immobiliari a livello provinciale sono state 9mila (sulle 578mila registrate a livello nazionale) per un giro d’affari di oltre 300 milioni di euro.

Per Barbara Puschiasis (Consumatori Attivi) si tratta di un passaggio importante perché crea informazione, prima tappa verso un cambio culturale che possa prevenire i cittadini dal subire danni rilevanti in occasione di compravendite di immobili non conformi.

Dello stesso avviso Stefano Guatti (Ordine Ingegneri) e Lucio Barbiero (Ordine ei geometri), per i quali tutti i soggetti coinvolti nella trattativa avranno certezza della regolarità dell’immobile sotto ogni profilo, con un attestato che potrà andare ad integrarsi con le altre certificazioni già richieste dalla legge.

Anche Fimaa Confcommercio Udine, con il capogruppo provinciale Lino Domini, promuove con convinzione un’operazione trasparenza che risponde all’esigenza di tutelare il cittadino che si trova a voler acquistare – e che ha diritto ad acquistare bene – e il cittadino che vende, e si trova a dover rendere in atto, pena nullità, dichiarazioni di contenuto tecnico che non è in grado obiettivamente di rendere con competenza specifica. ARC/SSA/dfd

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