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Informazioni e notizie per essere sempre aggiornati

  • Saldi al via, Confcommercio Udine ricorda le regole

    Data pubblicazione: 06/07/2018


    Le vendite di fine stagione estiva nel Friuli Venezia Giulia decorreranno da sabato 7 luglio e fino al 30 settembre 2018. Confcommercio Udine ricorda innanzitutto che non è più dovuta alcuna comunicazione al Comune. Ma non mancano varie altre norme da rispettare. Nel caso l’impresa intenda sfruttare l’intero periodo si dovrà prevedere una pur minima interruzione (anche di un solo giorno). Da tempo è stato invece soppresso anche il divieto di effettuare vendite promozionali nei 40 giorni che precedono i saldi. Le vendite di fine stagione denominate anche saldi riguardano i prodotti di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento qualora non vengano venduti entro un certo periodo ditempo.La presentazione al pubblico delle vendite di fine stagione deve esplicitamente contenere l’indicazione della natura di detta vendita. È obbligatorio esporre il prezzo praticato ordinariamente e lo sconto o ribasso espresso in percentuale sul prezzo normale di vendita che si intende praticare nel corso della vendita di fine stagione e il prezzo finale. La pubblicità deve essere presentata graficamente in modo non ingannevole per il consumatore e contenere un’informazione veritiera per quanto attiene sia la composizione merceologica, sia la qualitàdelle merci vendute, nonché gli sconti o ribassi praticati. Le merci in offerta devono essere presentate in maniera distinta e separata da quelle eventualmente poste in vendita alle condizioni ordinarie. Oveuna tale separazione non sia possibile la vendita ordinaria deve essere sospesa. Nel caso che per una stessa tipologia merceologica vengano praticati al consumatore prezzi di vendita diversi a seconda della varietà degli articoli che rientrano in tale tipologia, è fatto obbligo di indicarenel materiale pubblicitario ed espositivo tutti i prezzi con lo stesso rilievo tipografico e visivo.  Nel caso venga indicato un solo prezzo, è fatto obbligo di vendere a quel prezzo tutti gli articoli che rientrano nella tipologia reclamizzata. È infine fatto obbligo di esporre un cartello indicante la dicitura “vetrina in allestimento” per il tempo necessario a sostituire i prezzi praticati ordinariamente con i prezzi dei prodotti in vendita alle condizioni di sconto o ribasso.  

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  • Investimenti e ripianamento debiti: finanziamenti di BancaTer fino a 75mila euro e garanzia Confidi

    Data pubblicazione: 21/06/2018


        Incrementare la competitività delle Piccole e medie imprese locali del commercio, sostenendone gli investimenti e agevolando il ripianamento delle passività. Si fonda su questi due filoni la convenzione siglata a Feletto tra Confcommercio Udine, Confidi Friuli, Confidi Gorizia e BancaTer Credito cooperativo. Alla presenza anche del presidente di Confcommercio Gorizia Gianluca Madriz, del direttore Guido Fantini e del consigliere provinciale di Confcommercio Udine Filippo Meroi, le parti – il presidente di Confcommercio Udine Giovanni Da Pozzo, il presidente di Confidi Gorizia Pietro Marangon, il direttore di Confidi Friuli Paolo Zuppicchini e il presidente di BancaTer Luca Occhialini –, condividendo la finalità del sostegno alla piccola e media imprese in questa fase di ripresa economica, hanno sottoscritto un accordo, che sarà operativo dal prossimo 1 luglio fino al 28 febbraio 2019 (una scadenza eventualmente prorogabile), che mette a disposizione delle imprese socie di Confcommercio e dei due Confidi finanziamenti di BancaTer da 20mila a 75mila euro per gli investimenti e da 20mila a 60mila euro per il ripianamento passività, con un plafond complessivo per impresa a valere su entrambe le linee pari a 75.000 euro. BancaTer, valutato il merito creditizio, si impegna a valutare l’erogazione dei finanziamenti, mentre i Confidi gestiranno la fase della concessione delle garanzie.

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  • Confcommercio della Carnia ambasciatore di Illegio. 101 le attività che hanno aderito all’iniziativa

    Data pubblicazione: 06/06/2018


    Confcommercio della Carnia è diventato Ambasciatore della Mostra di Illegio. Vale a dire che si impegna a promuovere lo straordinario evento in un’alleanza con i promotori che ha scopi sociali, culturali, religiosi. «Una bella sinergia tra imprenditore, arte e spiritualità», la definisce non a caso don Alessio Geretti, curatore della Mostra. Concretamente, ad aderire all’iniziativa, sono 101 attività tra albergatori, ristoratori, bar, panifici, negozi di abbigliamento, alimentari, profumerie, ottiche, cartolerie e varie altri settori, impegnate a fare da testimonial attraverso le vetrofanie esposte sulle vetrine fronte strada, visibili anche quando l’esercizio è chiuso. Il territorio risponde dunque positivamente ad un evento culturale, uno dei più importanti del Nordest, che quest’anno punta a 50mila visitatori in poco più di quattro mesi, e fa davvero sistema. Mentre Illegio conferma anche in questo modo la sua ambizione di voler diventare un metodo, non solo un luogo. «Nelle vetrofanie abbiamo posto la frase "la relazione è la chiave della conoscenza, della bellezza, dello sviluppo e della fede” – spiega il presidente di Confcommercio Giovanni Da Pozzo –: ci pare racchiudere il senso di un’iniziativa che pone una volta ancora la nostra associazione all’interno della società». Confcommercio è anche ricordata nei 100mila Flyer presenti alla Mostra, mentre tutte le attività tolmezzine che hanno partecipato al progetto sono citate in altri 20mila Flyer collocati su espositori presenti all’interno del Bookshop di Illegio e saranno consegnati ad ogni singolo visitatore o al referente di gruppi organizzati in modo che possano venire a conoscenza dei luoghi di ristoro e dei negozi ambasciatori. «Questo progetto – commenta ancora Da Pozzo – ha preso forma con l’obiettivo di incrementare le presenze turistiche nel nostro centro commerciale naturale tra portici e cielo. L’iniziativa prevede inoltre che vengano accordati sconti ai clienti che si presenteranno con il biglietto della Mostra, a discrezione del commerciante». «Vogliamo dimostrare che la cultura è motore d’impresa – sottolinea il direttore del Comitato organizzatore della mostra internazionale, Mirco Mastrorosa – . Era arrivato il momento di stabilire un rapporto di reciproca valorizzazione tra le realtà d’eccellenza che ci conoscono e la nostra passione per la bellezza e lo spirituale. L’alleanza tra Illegio e i suoi ambasciatori sarà motore di nuove opportunità, con l’obiettivo di diventare un case history di impresa culturale. Noi vogliamo aiutare le aziende a coinvolgere chi lavora per loro o con loro nella passione per la bellezza. Credo che queste siano alleanze che fanno bene a tutta la regione, facendo veramente rete in un’ottica di reciproca valorizzazione». 

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  • DAL 9 MAGGIO IN VIGORE IL D.LGS. 231/2017. SANZIONI PER MANCATA INDICAZIONE ALLERGENI E NON SOLO.

    Data pubblicazione: 09/05/2018


    Per ulteriori info contattaci !!! Inviaci una mail a formazione@ascom.ud.it oppure a sindacale@ascom.ud.it o telefonaci allo 0432.538700.

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  • Illegalità in Fvg: danneggiate due imprese su tre. Indagine Confcommercio-Format Research.

    Data pubblicazione: 08/05/2018


    Circa il 20% dei consumatori del Friuli Venezia Giulia dichiara di avere acquistato almeno una volta nel corso del 2017 prodotti illegali (contraffatti) o di avere utilizzato un qualche genere di servizio offerto da un soggetto che non era autorizzato ad erogarlo. Tra i consumatori di Lignano Sabbiadoro, la quota supera il 23%. La ricerca Il dato emerge da un’indagine realizzata da Format Research per Confcommercio, illustrata dal direttore scientifico della società di ricerca Pierluigi Ascani, presenti, in Comune a Lignano, il vicepresidente dell’associazione Alessandro Tollon, il direttore Guido Fantini, il presidente mandamentale di Lignano Enrico Guerin, il sindaco Luca Fanotto e l’assessore comunale Massimo Brini. Tutti concordi sull’opportunità di un’azione di rete per contenere l’illegalità. Il sindaco ha pure informato dell’entrata in azione di sei agenti stagionali della polizia municipale contro l’abusivismo. Profilo e prodotti Il profilo del consumatore che acquista “illegalmente” coincide spesso con quello di una donna, con un’età compresa tra i 35 ed i 54 anni. Gli acquisti contraffatti si concentrano molto spesso su prodotti di abbigliamento, scarpe/calzature, prodotti di pelletteria quali borse, cinture, portafogli, orologi, gioielli, occhiali, prodotti alimentari e bevande, audiovisivi, musica, videogiochi. Il fenomeno è più marcato tra le donne con riferimento all’acquisto di articoli di abbigliamento, calzature, pelletterie (che restano al primo posto tra gli acquisti tramite i punti vendita tradizionali, ovvero il negozio fisico), mentre è più evidente tra gli uomini con riferimento a orologi, prodotti alimentari, audiovisivi. Le motivazioni Alla base degli acquisti di prodotti contraffatti c’è la convinzione da parte dei consumatori del Fvg di poter concludere un buon affare (si riesce a risparmiare). È così nel 74% dei casi tra i consumatori della regione, con punte del 78% nel comune di Lignano. Appaiata la quota di coloro che ripiegano sugli acquisti illegali perché, di fatto, non possono permettersi di convergere su prodotti “legali”: 72% in Fvg, 70% nella sola Lignano. L’informazione Tuttavia, è elevata la percentuale di coloro che si dichiarano informati sui rischi delle sanzioni amministrative che si corrono quando si acquista contraffatto: di fatto, il 73% dei consumatori in regione (76% a Lignano) è consapevole che acquistare prodotti illegali possa comportare dei rischi, in primis per la salute e la sicurezza personale. Le imprese Il fenomeno si riversa anche sulle imprese del terziario della regione. Il 61% di queste (67% a Lignano) ritiene di essere stato danneggiato dall’azione dell’illegalità almeno una volta. Il 73% delle imprese in regione (75% a Lignano) ritiene che il fenomeno dell’illegalità, al di là dell’andamento dell’economia, sia in progressiva crescita e in questo caso sono le strutture ricettive a mostrare un malcontento superiore alla media, spesso dovuto alle nuove forme di illegalità che si sviluppano sul web. Con riferimento al territorio sul quale insiste la propria impresa, il 42% degli operatori in regione (44% a Lignano) ritiene in aumento il fenomeno dell’illegalità negli ultimi 12 mesi. La sicurezza La presenza del fenomeno si materializza con la crescente concorrenza sleale, seguita da una riduzione dei ricavi e dal peso della spesa dell’acquisto di servizi di sorveglianza. In questo senso, le imprese tendono a proteggersi poiché sfiduciate verso le attuali norme in fatto di sicurezza: il 72% degli operatori in regione (78% a Lignano) ritiene infatti inefficaci le leggi che contrastano fenomeni di illegalità.

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  • Privacy: dal 25/5 in vigore il Regolamento europeo. Previste sanzioni. Scopri il nostro servizio !

    Data pubblicazione: 17/04/2018


    Informiamo che a partire dal 25 maggio 2018 entrerà in vigore il regolamento europeo n.679 del 2016 in materia di Data Protection che sarà così dirtettamente applicabile in ciascuno degli Stati Membri. Come è noto, nel nostro Paese la maggior parte delle disposizioni inerenti alla Privacy e al trattamento dei dati sono state raccolte dal legislatore in un testo unico denominato Codice della Privacy (decreto legislativo n. 196 del 2003). Tale Codice alla luce della nuova normativa europea conserverà pienamente vigore fino al 25 maggio di quest'anno.  A partire dalla medesima data saranno operative le sanzioni relative alla mancata attivazione delle prescrizioni previste dal Regolamento UE n. 2016/679. Con l’obiettivo di fare il punto sui requisiti e gli adempimenti previsti dal GDPR, nonché i loro risvolti pratici in azienda che ridisegnano in ottica organizzativa e sistemica il tema della Privacy, Confcommercio Udine e Servizi Imprese Udine srl offrono un servizio dedicato in convenzione con uno studio legale locale. Per qualsiasi ulteriore informazione è possibile consultare la convenzione presente sul sito inviare una mail a privacy@ascom.ud.it oppure contattare i nostri uffici al numero 0432.538740.

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  • Voucher Digitalizzazione PMI: elenco imprese ammissibili

    Data pubblicazione: 19/03/2018


    Si informa che in data 14 marzo sono stati pubblicati gli elenchi delle imprese ammissibili al Voucher digitalizzazione PMI. Ad oggi, considerato la numerosità delle domande presentate, l'indice di contributo è in media del 16% (quindi su un investimento di 10.000 euro, il contributo erogato tramite voucher è di 1.600 euro). Dopo un approfondimento con il MISE sul termine "ammontare richiesto dalle imprese", ci è stato chiarito definitivamente che il 16% si applica sull'importo di contributo richiesto dall'impresa e non sul totale investimento. Pertanto se l'impresa ha preventivato un investimento di € 20.000 e quindi ha richiesto al MISE un Voucher di € 10.000 (max il 50%), il voucher attualmente disponibile è in media di 1.600 euro. Per far fronte alle richieste, il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) sta lavorando per trovare altri fondi aggiuntivi, permettendo quindi di elevare la percentuale media dell'aiuto. Parallelamente, il MISE dovrà verificare che le imprese ammesse rientrino nei parametri di PMI (come da dichiarazione sostitutiva presentata da ogni impresa in sede di domanda), essendo il voucher erogato alle sole PMI. Dopo tale verifica, il Ministero provvederà ad attribuire il contributo finale ad ogni impresa e ad iscrivere l'aiuto presso il Registro nazionale degli Aiuti di Stato. Sentito il MISE, ci è stato confermato che le imprese che sono state ammesse al contributo (come da elenco consultabile al seguente link (http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/voucher-digitalizzazione#elenco), possono iniziare ad attivare da subito gli investimenti previsti in fase di domanda. Pertanto, le fatture delle spese effettuate dalla data del 14 marzo 2018, saranno ritenute valide ai fini della rendicontazione del contributo del voucher che sarà assegnato con successivo provvedimento del MISE. Per qualsiasi chiarimento potete contattare i nostri uffici. 

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  • GLI ARROTONDAMENTI DEI PAGAMENTI IN CONTANTI: SOSPENSIONE DEL CONIO DELLE MONETE DA 1 E 2 CENTESIMI

    Data pubblicazione: 05/02/2018


    Ricordiamo che per effetto delle disposizioni contenute nella Legge 96/2017 (di conversione del DL 50/2017) da gennaio 2018 è sospeso il conio delle monetine da 1 e 2 centesimi, anche se le stesse continueranno a poter essere utilizzate  (i centesimi in circolazione conservano il loro valore legale e dunque potranno essere usati per pagare ovviamente le cifre arrotondate per eccesso e per difetto ai 5 centesimi). Tutti i pagamenti in contanti devono essere arrotondati per l’importo complessivo da pagare (e non per i singoli prodotti e/o servizi) per eccesso o per difetto ai cinque centesimi superiori o inferiori :                        1 e 2 centesimi = arrotondamento a “zero”, per difetto                        3 e 4 centesimi = arrotondamento a 5 centesimi, per eccesso                        6 e 7 centesimi = arrotondamento a 5 centesimi, per difetto                        8 e 9 centesimi = arrotondamento a 10 centesimi, per eccesso   Esempi: *  importo complessivo da pagare 36,14 euro, il conto viene arrotondato per eccesso a    36,15 euro *  importo complessivo da pagare 36,12 euro, il conto viene arrotondato per difetto a 36,10   Se il pagamento avviene con altri strumenti, per esempio con carta di credito/debito l’importo non si arrotonda.   Se il commerciante o  l’esercente  è già a conoscenza del metodo di pagamento utilizzato dal cliente può evidenziare nello scontrino l’arrotondamento, in caso contrario verrà annotato nella contabilità come arrotondamento attivo o passivo.   Si ricorda inoltre che la Legge di Bilancio  2018 ha stabilito il divieto di effettuare pagamenti in contanti ai dipendenti, a prescindere dal tipo di contratto in essere, quindi anche per i dipendenti a chiamata. I pagamenti possono essere effettuati solamente a mezzo banca, posta. Le sanzioni vanno da 1.000,00 a 5.000,00 euro.  Questa disposizione entra in vigore il 1°/7/2018.    

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  • Accendi il Natale, adotta una vetrina", esperimento riuscito

    Data pubblicazione: 18/01/2018


    Il ringraziamento della proprietà, Ivano Fanzutto, ai protagonisti di un’iniziativa che ha riscosso l’attenzione di altri commercianti, pure di fuori regione. Con una breve cerimonia si è chiuso il progetto “Accendi il Natale, adotta una vetrina”, che ha visto addobbato con temi natalizi l’immobile tra via Savorgnana e via dei Calzolai a Udine, già sede del Friuli Future Forum. «È stato un esperimento riuscito – spiega Fabio Passon, il presidente del gruppo Giovani di Confcommercio che ha curato l’operazione con il patrocinio del Comune –. Contiamo di avere diffuso un messaggio importante per avviare iniziative simili di grande impatto per il centro storico. Oltre ai contatti con operatori locali, hanno chiesto informazione pure alcuni imprenditori di Taranto per capire come replicare l’iniziativa nella città pugliese». A festeggiare l’operazione tutti gli sponsor: CrediFriuli, Fimaa Federazione degli Agenti immobiliari di Confcommercio, GraficStyle, Dair Architetti Associati e appunto la proprietà Fanzutto. Per eventuali info sul progetto scrivere a sindacale@ascom.ud.it

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