FONDO PER LA FILIERA DELLA RISTORAZIONE

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nr 277 del 06.11.2020 il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali “Criteri e modalità di gestione del Fondo per la filiera della ristorazione istituito ai sensi dell’articolo 58 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126”.Questo Decreto stabilisce i criteri e le modalità di gestione del Fondo per la filiera della ristorazione, finalizzato all’erogazione di un contributo a fondo perduto ed al fine di sostenere la ripresa e la continuità dell’attività degli esercizi di ristorazione ed evitare gli sprechi alimentari attraverso l’utilizzo ottimale delle eccedenze anche causate da crisi di mercato.Il contributo, come da nostre news pubblicate in data 20.10.2020, è riconosciuto per l’acquisto, effettuato dopo il 14 agosto 2020 e comprovato da idonea documentazione fiscale, di prodotti di filiere agricole e alimentari, inclusi quelli vitivinicoli, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio.

 

La misura, per la sua definitiva attuazione e messa in atto, necessita ancora di un successivo provvedimento del Ministero, che individui la data a partire da cui presentare le domande attraverso il portale della ristorazione o attraverso gli sportelli di Poste italiane SpA.  

 

Il Decreto stabilisce in particolare:

  • i criteri per la concessione dell’aiuto individuale ai soggetti beneficiari e la relativa entità dello stesso;
  • la procedura per l’ammissione all’aiuto;
  • i criteri di verifica e le modalità per garantire il rispetto del limite massimo dell’aiuto.

 

Per l’anno 2020 le risorse del Fondo ammontano a 600 milioni di euro che costituisce limite di spesa.

Ricordiamo che il contributo è riconosciuto per l’acquisto – effettuato dopo il 14 agosto 2020 e comprovato da idonea documentazione fiscale – di prodotti di filiere agricole e alimentari, inclusi quelli vitivinicoli, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio (intendendosi acquisto da parte del soggetto beneficiario di prodotti d vendita diretta ai sensi dell’art. 4 D. LGS 228/2001, oppure di prodotti ottenuti da filiera nazionale integrale dalla materia prima a prodotto finito). Per prodotti di filiere alimentari si intendono anche i prodotti della pesca e dell’acquacoltura. Sono considerati prioritari gli acquisti di prodotti DOP e IGP e ad alto rischio di spreco ( vedi Decreto allegato, a pag 11 elenco prodotti a rischio di spreco alimentare).

Il soggetto beneficiario è tenuto ad acquistare almeno tre differenti tipologie di prodotti agricoli e alimentari e il prodotto principale non può superare il 50 % della spesa totale sostenuta e documentata. Il contributo non potrà mai essere superiore all’ammontare complessivo degli acquisti; l’ammontare totale degli acquisti non può essere inferiore a € 1.000 né superiore a € 10.000 sempre IVA esclusa.

 

Ricordiamo che il soggetto beneficiario dovrà richiedere il contributo, attraverso il portale della ristorazione o attraverso gli sportelli del concessionario (Poste Italiane Spa), mediante inserimento o presentazione della richiesta di accesso al beneficio completa dei dati richiesti, ivi inclusa copia del versamento dell’importo di adesione all’iniziativa di sostegno, effettuato tramite bollettino di pagamento, fisico o digitale, come determinato dalla normativa.

Occorrerà accludere una dichiarazione sostitutiva di atto notorio concernente:

  • gli aiuti complessivamente percepiti in regime de minimis nell’ultimo triennio, compreso l’anno della domanda;
  • il calcolo dell’ammontare del fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2020 che deve essere inferiore ai ¾ dello stesso periodo 2019, ovvero che il soggetto ha avviato l’attività a decorrere dal 1 gennaio 2019;
  • l’iscrizione dell’attività al registro Im prese con codice Ateco prevalente fra quelli previsti;
  • l’insussistenza condizioni ostative di cui all’art. 67 D: LGS 159/2011;
  • la mancata presentazione della domanda di contributo di cui all’art. 59, comma 6, DL 104/2020 convertito con modificazioni dalle Legge 126/2020;
  • ogni altra richiesta presente nella modulistica del Concessionario approvata dal Ministero.

L’accettazione della domanda sarà subordinata alle verifiche che il concessionario effettua per conto del Ministero sulla corrispondenza P.IVA – Codice Ateco così come indicati dal soggetto beneficiario che per comodità riepiloghiamo:

  • 56.10.11 ristorazione con somministrazione
  • 56.10.12 attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
  • 56.21.00 catering per eventi, banqueting
  • 56.29.10 mense
  • 56.29.20 catering continuativo su base contrattuale
  • 56.10.00 alberghi, limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo.

 

Verrà determinato, con provvedimento ministeriale, il contributo spettante a ciascun beneficiario; nel caso in cui il totale dei contributi richiesti sia superiore alle risorse messe a disposizione, la misura del contributo verrà rideterminata in misura percentuale proporzionale agli acquisti documentati; con il medesimo provvedimento si provvederà allo sblocco delle risorse e al versamento dell’anticipo pari al 90 % del valore del contributo riconosciuto. Entro 15 gg dall’anticipo, il beneficiario presenterà al concessionario, sempre tramite il portale, la quietanza di pagamento degli acquisti e riceverà il saldo del contributo.

Come detto, la data di presentazione della domanda sarà fissata con provvedimento del Ministero.

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