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Progetto The Smart Play - La mossa giusta

Data pubblicazione: 29/06/2018


Il progetto The Smart Play – La mossa giusta è il riconoscimento del gioco sano quale bene relazionale capace di fungere da anticorpo alla degenerazione rappresentata dal gioco d'azzardo patologico. 


 


 


 


 





 


Gli obiettivi principali del progetto The Smart Play – La mossa giusta sono:



  • riduzione dell'offerta di gioco d'azzardo, attraverso la diminuzione della presenza di apparecchi per il gioco lecito e la diminuzione dei luoghi che offrono la possibilità di giocare;

  • promozione di una cultura del gioco positivo, attraverso l'incremento dell’offerta di giochi intelligenti e di luoghi che ne dispongono.


Il progetto si rivolge in primis agli esercenti di locali (bar, ristoranti e alberghi o esercizi assimilabili), che si impegnano a dismettere e/o non installare slot machine elettroniche; si rivolge, inoltre, indirettamente ai consumatori consapevoli che con le loro scelte possono premiare i locali virtuosi.


Gli esercenti che aderiscono al progetto ricevono gratuitamente un set di giochi da tavoloappositamente studiato da proporre ai propri clienti. I locali aderenti sono identificati da un adesivo con il logo del progetto. In questi locali vengono organizzati eventi ludici, con la collaborazione dell'Amministrazione comunale. 


Ulteriori destinatari del progetto sono:



  • istituti scolastici, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di secondo grado, a fronte di un impegno specifico a contrasto del gioco d’azzardo e di un progetto di attivazione di una ludoteca scolastica;

  • enti, associazioni e circoli non a scopo di lucro che gestiscono luoghi destinati all’intrattenimento, all’aggregazione sociale e alla socializzazione, privi di macchinette per il gioco lecito e che si impegnano a non installarli in futuro.


Il progetto svolge un'azione complementare al Regolamento in materia di apertura e orari di funzionamento di sale da gioco ed altri esercizi e luoghi deputati all'intrattenimento con apparecchi per il gioco lecito e disposizioni per il contrasto alla diffusione della dipendenza patologica da gioco d'azzardo (approvato dal Consiglio comunale con delibera n. 20 del 12 marzo 2018).


 


 








News
  • Confcommercio a #tuttosocial: l'uso della rete per fare lobby

    Come Costruire una strategia di comunicazione digitale e social per fare lobby comunicazione e marketing. Questo è stato il tema dell’incontro del 9 aprile #tuttosocial organizzato da Confcommercio Udine nell’ambito del progetto nazionale dedicato al mondo del digitale e dei social network.


    Costruire una strategia di comunicazione digitale e social è imprescindibile. Lo hanno compreso in particolare le imprese dei servizi professionali. Due su tre sono attive in rete: il 71% ha un profilo Facebook, il 51% Twitter, il 45% è su Linkedin, il 37% su Instagram.

    Sollecitazioni e numeri sono emersi in occasione della tappa udinese del progetto itinerante di Confcommercio nazionale #tuttosocial. «Occasione per dare valore al brand Confcommercio – ha rilevato il presidente di Confcommercio Fvg Giovanni Da Pozzo nelle considerazioni finali della giornata di lavori –, ma anche per accompagnare le imprese associate verso il percorso della digitalizzazione e di un uso consapevole dei nuovi mezzi di comunicazione».

    Dopo la presentazione del vicepresidente di Confcommercio provinciale di Udine Alessandro Tollon, che ha letto un intervento di Umberto Bellini, presidente di Asseprim, Federazione nazionale che rappresenta le aziende e le associazioni di servizi professionali per le Imprese in seno a Confcommercio, ha parlato Andrea Albanese, social media Marketing & Digital communication advisor, che ha sottolineato in particolare l’urgenza di inserire i social network all’interno di un piano di marketing e comunicazione digitale, «con estrema consapevolezza perché si tratta di canali che possono contribuire alle finalità che ci siamo prefissati». Quindi la relazione di Sergio De Luca, direttore comunicazione di Confcommercio-Imprese per l’Italia, che ha spiegato il modo di agire della lobby “moderna” alla prova con il digitale, e Andrea Danese di Publisoftweb, pronto a illustrare agli associati i fondamenti di social media marketing.

  • Registro sostanze zuccherine - Etichettatura del pesceglassato – Note ICQRF

    REGISTRO DELLE SOSTANZE ZUCCHERINE

    Si informa che, relativamente alla tenuta del Registro delle sostanze
    zuccherine,
    i produttori e gli importatori di saccarosio, escluso lo zucchero a
    velo, di glucosio, di miscele di glucosio e fruttosio e degli zuccheri
    estratti dall'uva diversi dal mosto concentrato rettificato, anche in
    soluzione, sono ancora soggetti all'obbligo di tenuta del registro.
    Per "importatore", ha chiarito l'ICQRF, deve intendersi "il soggetto
    giuridico o la persona fisica che introduce sul territorio nazionale
    le sostanze zuccherine precitate, originarie/provenienti da Paesi
    Terzi e che non siano state già immesse in libera pratica in altro
    Stato membro dell'Unione europea da parte di altro operatore
    economico". I soggetti tenuti all'obbligo del registro di carico e
    scarico devono registrare tutte le introduzioni/uscite/utilizzazioni
    di tali sostanze zuccherine nel loro stabilimento/deposito e non solo
    quelle oggetto di importazione o di produzione. Pertanto, i grossisti
    che effettuano anche operazioni di "importazione" nel senso sopra
    precisato sono ancora obbligati alla tenuta del registro per la
    totalità delle movimentazioni o utilizzazioni delle sostanze
    zuccherine.
    Continua a valere, in ogni caso, l'esenzione per gli operatori che
    commercializzano soltanto zucchero preconfezionato in bustine di peso
    massimo pari a 10 grammi.