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EVENTI UDINE 2018

Data pubblicazione: 09/02/2018


Dodici mesi di appuntamenti, incontri, spettacoli, emozioni e divertimento.





News
  • Modalità di pagamento dell'accisa

    Modalità di pagamento dell'accisa su alcuni prodotti, relative alle
    immissioni in consumo avvenute nel periodo dal 1° al 15 del mese di
    dicembre 2018.
    E' in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del
    Ministro dell'Economia e delle Finanze del 6 dicembre 2018, con il
    quale sono determinate, per l'anno 2018, le modalità ed i termini di
    pagamento dell'accisa su alcuni prodotti energetici, sull'alcole
    etilico e sulle bevande alcoliche, relativamente alle immissioni in
    consumo avvenute nel periodo dal 1° al 15 del mese di dicembre 2018.
    In particolare, ai sensi dell'art. 1 del suddetto decreto, i pagamenti
    dell'accisa sull'alcole etilico, sulle bevande alcoliche e sui
    prodotti energetici diversi dal gas naturale, dal carbone, dalla
    lignite e dal coke, relativi alle immissioni in consumo effettuate nel
    periodo dal 1° al 15 del mese di dicembre 2018, sono effettuati, nel
    medesimo anno, entro:
    il 18 dicembre, se eseguiti con l'utilizzo del modello unificato F24,
    di cui all'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con
    esclusione della compensazione di eventuali crediti;
    il 27 dicembre, se eseguiti direttamente in tesoreria o tramite conto
    corrente postale.

  • Chiarezza sul pane. Orlandi (Confcommercio Udine): «La nostra regione ha fatto da modello»

     Il gruppo Panificatori di Confcommercio provinciale di Udine, con il suo presidente Pierluigi Orlandi, plaude al Decreto interministeriale 131 che fa definitiva chiarezza sul pane a vantaggio dei consumatori. Nel testo si precisa infatti che va denominato come «fresco» il pane preparato secondo un processo di produzione continuo, privo di interruzioni finalizzate al congelamento o surgelazione, ad eccezione del rallentamento del processo di lievitazione, privo di additivi conservanti e di altri trattamenti aventi effetto conservante. Inoltre si dovrà intendere per «panificio» la sola impresa che dispone di impianti di produzione di pane ed eventualmente altri prodotti da forno e assimilati o affini e svolge l’intero ciclo di produzione dalla lavorazione delle materie prime alla cottura finale. Di qui l’obbligo di porre in vendita il prodotto con una dicitura aggiuntiva che ne evidenzi il metodo di conservazione utilizzato. «Siamo orgogliosi – sottolinea Orlandi – che una norma proposta dai panificatori di questa regione oltre 12 anni fa oggi sia legge nazionale, a vantaggio dei consumatori che potranno acquistare il pane correttamente informati e di tutti i fornai italiani che potranno finalmente valorizzare pienamente il proprio lavoro».