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Corsi di Primavera di Udine Città degli orti

Data pubblicazione: 29/03/2018


Ripartono gli incontri e le lezioni gratuite aperte al pubblico dei ''Corsi di Primavera di Udine Città degli orti”, il ciclo formativo, organizzato da Agenda 21 del Comune di Udine, che accompagna il progetto “L’Orto e la Luna – orti urbani udinesi”  e che ha riscosso successo e apprezzamento nelle precedenti edizioni.


Subito “in campo”, anzi “in orto”, venerdì 13 aprile, a partire dalle ore 16.00, con la visita e la riapertura dell'Orto Botanico di via Bariglaria.


Nel corso dell’evento Antonino Danelutto (farmacista e botanico) e i volontari dell’orto botanico illustreranno i “segreti” dell’orto botanico annesso all’orto urbano di via Bariglaria, che conta una settantina di piante alimentari ed altrettante con proprietà curative, oltre a una sezione dedicata alle piante velenose.


 


Venerdì 20 aprile alle ore 17.30 presso la sala dell’ex Circoscrizione, in via Santo Stefano 5, Severino Del Giudice, agronomo esperto di tecnica gestionale delle aziende agricole con metodo biologico, nel corso dell’incontro “Coltivare il nostro orto” parlerà di impianto e tecnica dell’orto. Consigli e suggerimenti per tutti, esperti e non, per avvicinarsi al mondo degli orti urbani: dalla preparazione del terreno, cosa e come coltivare, alla preparazione del compost e altro.


 


Si prosegue giovedì 26 aprile alle ore 17.30 nella sala parrocchiale S. Giovanni Battista in via Genova 1 a Godia, con la lezione “Erbe aromatiche e germogli di primavera: come usarli in cucina”  a cura di di Emanuele Scarello, due stelle Michelin, patron del Ristorante “Agli Amici 1887”.


Per tutti gli incontri l’accesso è gratuito fino a capienza sale (posti limitati).


Per informazioni: Ufficio Agenda 21 (0432 1272525 - 615 email agenda21@comune.udine.it).


 





News
  • Modalità di pagamento dell'accisa

    Modalità di pagamento dell'accisa su alcuni prodotti, relative alle
    immissioni in consumo avvenute nel periodo dal 1° al 15 del mese di
    dicembre 2018.
    E' in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del
    Ministro dell'Economia e delle Finanze del 6 dicembre 2018, con il
    quale sono determinate, per l'anno 2018, le modalità ed i termini di
    pagamento dell'accisa su alcuni prodotti energetici, sull'alcole
    etilico e sulle bevande alcoliche, relativamente alle immissioni in
    consumo avvenute nel periodo dal 1° al 15 del mese di dicembre 2018.
    In particolare, ai sensi dell'art. 1 del suddetto decreto, i pagamenti
    dell'accisa sull'alcole etilico, sulle bevande alcoliche e sui
    prodotti energetici diversi dal gas naturale, dal carbone, dalla
    lignite e dal coke, relativi alle immissioni in consumo effettuate nel
    periodo dal 1° al 15 del mese di dicembre 2018, sono effettuati, nel
    medesimo anno, entro:
    il 18 dicembre, se eseguiti con l'utilizzo del modello unificato F24,
    di cui all'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con
    esclusione della compensazione di eventuali crediti;
    il 27 dicembre, se eseguiti direttamente in tesoreria o tramite conto
    corrente postale.

  • Chiarezza sul pane. Orlandi (Confcommercio Udine): «La nostra regione ha fatto da modello»

     Il gruppo Panificatori di Confcommercio provinciale di Udine, con il suo presidente Pierluigi Orlandi, plaude al Decreto interministeriale 131 che fa definitiva chiarezza sul pane a vantaggio dei consumatori. Nel testo si precisa infatti che va denominato come «fresco» il pane preparato secondo un processo di produzione continuo, privo di interruzioni finalizzate al congelamento o surgelazione, ad eccezione del rallentamento del processo di lievitazione, privo di additivi conservanti e di altri trattamenti aventi effetto conservante. Inoltre si dovrà intendere per «panificio» la sola impresa che dispone di impianti di produzione di pane ed eventualmente altri prodotti da forno e assimilati o affini e svolge l’intero ciclo di produzione dalla lavorazione delle materie prime alla cottura finale. Di qui l’obbligo di porre in vendita il prodotto con una dicitura aggiuntiva che ne evidenzi il metodo di conservazione utilizzato. «Siamo orgogliosi – sottolinea Orlandi – che una norma proposta dai panificatori di questa regione oltre 12 anni fa oggi sia legge nazionale, a vantaggio dei consumatori che potranno acquistare il pane correttamente informati e di tutti i fornai italiani che potranno finalmente valorizzare pienamente il proprio lavoro».