Decreto Legge n. 137 del 28 ottobre 2020 “Ristori”

Il giorno 28 ottobre 2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 il Decreto Legge “Ristori” n. 137/2020  che introduce ulteriori misure urgenti per la tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza connesse all’emergenza epidemiologica COVID-19, che alleghiamo.

In particolare Vi segnaliamo:

 

Art. 1  Contributi a fondo perduto da destinare agli operatori IVA dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive

 

E’ riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che – alla data del 25 ottobre 2020 – hanno la partita IVA attiva e dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai Codici Ateco di cui alla tabella sotto allegata che riporta anche le singole percentuali di contributo di cui di seguito specificato.

Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

L’impresa che ha attivato la P IVA a partire dal 1° gennaio 2019 potrà accedere al contributo anche in assenza del requisito del fatturato sopra riportato.

 

Alle imprese che hanno già beneficiato del contributo a fondo perduto dell’Agenzia delle Entrate nei mesi scorsi, il nuovo ristoro verrà corrisposto mediante accreditamento diretto sul conto corrente indicato nella precedente domanda, senza che sia necessario presentarne una nuova.

 

Per i soggetti che NON hanno presentato istanza di contributo nei mesi scorsi all’Agenzia delle Entrate  il contributo è riconosciuto previa presentazione della domanda, i cui termini e modalità saranno definiti da successivo provvedimento del Direttore Agenzia delle Entrate.

 

L’ammontare del contributo è così determinato:

  • per i soggetti che hanno già beneficiato del contributo nei mesi precedenti, spetta come quota del contributo già ottenuto parametrato alla percentuale indicata in Tabella (vedi Allegato)
  • per i soggetti che non hanno beneficiato del contributo nei mesi precedenti, spetta come quota del valore calcolato sulla base dei dati che verranno trasmessi in domanda.

Per le imprese con ammontare dei ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro, il valore è calcolato applicando la percentuale del 10% sulla differenza di fatturato aprile 2020 su aprile 2019.

Questa la specifica per il conteggio del nuovo contributo, partendo dal contributo spettante in base al Decreto Rilancio (n.34/2020) :

  • imprese con fatturato 2019 fino a 400mila euro: sulla differenza tra ammontare fatturato aprile 2020 su aprile 2019 il contributo spettante era del 20%, ora su quella cifra si applica la percentuale prevista dal Decreto Ristori per la propria categoria.
  • imprese con fatturato 2019 fra 400mila e 1 milione di euro: sulla differenza tra ammontare fatturato aprile 2020 su aprile 2019 il contributo spettante era del 15%, ora su quella cifra si applica la percentuale prevista dal Decreto Ristori per la propria categoria.
  • imprese con fatturato 2019 fra 1 e 5 milioni di euro: sulla differenza tra ammontare fatturato aprile 2020 su aprile 2019 il contributo spettante era del 10%, ora su quella cifra si applica la percentuale prevista dal Decreto Ristori per la propria categoria.
  • Imprese con fatturato sopra i 5 milioni di euro: per questa il Decreto Rilancio non prevedeva nessun contributi, ora sulla differenza tra ammontare fatturato aprile 2020 su aprile 2019, è previsto un contributo pari al 10% della perdita di fatturato.

 

In ogni caso l’importo massimo del contributo non può essere superiore a € 150.000 per singola impresa.

L’ammontare del contributo spettante è determinato applicando la percentuale – dal 100% al 400% – riportate nella Tabella allegata “Codici Ateco e Percentuali”.

Per le imprese che hanno attivato la P IVA a partire dal 1° gennaio 2019 ed hanno già beneficiato del contributo  minimo di € 1.000 se ditte individuali e di € 2.000 se società, il contributo Ristori viene determinato applicando le percentuali indicate in tabella al contributo minimo acquisito precedentemente.

 

Art. 8 Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo e affitto d’azienda

 

Per le imprese operanti nei settori indicati nella Tabella “Codici Ateco e Percentuali”, indipendentemente dal volume dei ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente, il credito d‘imposta per i canoni di locazione o affitto d’azienda viene esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020.

 

Art. 9  Cancellazione della seconda rata IMU

 

Con il presente DL “Ristori” non è dovuta la seconda rata IMU per l’anno 2020 concernente gli immobili e le relative pertinenze in cui si esercitano le attività indicate nella Tabella “Codici Ateco e Percentuali” a condizione che i relativi proprietari siano anche i gestori delle attività ivi esercitate (quindi l’immobile deve essere un cespite aziendale dell’impresa che in esso esercita la propria attività) .

 

Si segnala che il DL “Ristori” all’art. 5 – Misure a sostegno degli operatori turistici e della cultura”

per alcuni dei settori più colpiti – riporta l’incremento di :

  • 400 milioni per agenzie di viaggio e tour operator, di cui all’art 182 del DL 34/2020 “Rilancio” convertito dalla Legge 77/2020
  • 100 milioni per il sostegno al settore alberghiero e termale; di cui all’art 89 del DL 18/2020 “Cura Italia” convertito dalla Legge 27/2020.

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