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Attività sindacale

Confcommercio è partner delle aziende

Confcommercio è partner delle aziende e ne rappresenta con forza i diritti e gli interessi tramite tutte le sue rappresentanze, in contatto costante con il territorio e con le differenti categorie merceologiche.

  • Ogni giorno si impegna a difendere gli imprenditori associati e a promuovere il tessuto economico.
  • Ogni giorno nelle proprie sedi opera per la risoluzione dei problemi e la gestione delle aziende associate.
  • Ogni giorno interviene sulle istituzioni del territorio provinciale per rappresentare e tutelare migliaia di imprese.

News

  • Contratti negoziati fuori dei locali commerciali e a distanza

    Data pubblicazione: 09/12/2013 | Categorie: Attività sindacale


    Il Consiglio dei Ministri ha approvato il provvedimento che recepisce nel nostro sistema legislativo la direttiva 2011/83.   Il provvedimento in questione interviene sul decreto legislativo 206/2005 - cd. Codice del consumo - sostituendo integralmente gli artt. dal 45 al 67, relativi alla disciplina dei contratti negoziati fuori dai locali commerciali, i contratti a distanza, il regime sanzionatorio comune e la speciale disciplina del diritto di recesso.   Con l’ausilio di maggiori informazioni precontrattuali verrà ora garantito un livello di protezione dei consumatori più elevato con tempi più lunghi per esercitare il diritto di recesso, che passa dagli attuali 10 giorni a 14.   Le disposizioni di recepimento della Direttiva dovrebbero entrare  in vigore (con la pubblicazione del relativo Decreto) non prima del mese di giugno del prossimo anno.

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  • Autorizzazione unica ambientale

    Data pubblicazione: 20/11/2013 | Categorie: Attività sindacale


    Il Ministero dell' Ambiente ha emanato la circolare 7 novembre 2013, al fine di chiarire i punti interpretativi più controversi del DPR 59/13 che ha istituito l'autorizzazione unica ambientale.Si ricorda che l'autorizzazione unica ambientale incorpora ben sette tra comunicazioni e autorizzazioni che in precedenza i soggetti interessati dovevano chiedere singolarmente, introducendo tempi e modi di rilascio certi.Si riportano di seguito gli aspetti principali affrontati dalla circolare in commento.Ambito di applicazioneAl fine di chiarire se il D.P.R. 59/13 si applichi solo alle piccole e medie imprese non soggette ad AIA (autorizzazione integrata ambientale) o a tutti gli impianti non soggetti ad AIA, a prescindere dalle dimensioni, viene specificato che un impianto produttivo non sottoposto ad AIA, è soggetto ad AUA anche quando il gestore sia una grande impresa.Natura obbligatoria o facoltativa dell' AUAL'effetto sostitutivo ricollegato dal legislatore al rilascio di una autorizzazione unica rispetto ai singoli titoli abilitativi ricompresi nel suo ambito, fa si che la sua richiesta sia obbligatoria, in quanto diversamente verrebbe vanificata la finalità di semplificazione insita nell'AUA, che infatti intende ridurre gli oneri burocratici connessi alla gestione dell'attività d'impresa.   Viene precisato inoltre che vi è l'obbligo di fare richiesta dell'AUA quando l'impianto debba ottenere il rilascio, la formazione, il rinnovo o l'aggiornamento di almeno uno tra i sette titoli abilitativi contenuti nell'elenco di cui al D.P.R. 59/13 ad eccezione dei due casi seguenti:• il gestore non si avvale dell'AUA se l'impianto è soggetto soltanto a comunicazione o ad autorizzazione generale alle emissioni; • il gestore intende aderire alle autorizzazioni generali alle emissioni La richiesta dell'autorizzazione unica è sempre obbligatoria alla scadenza del primo dei titoli abilitativi contenuti nell'art. 3 del decreto, salvo che ricorra una delle due deroghe soprarichiamate.Casi particolariNel caso di impianto soggetto cumulativamente a comunicazioni e autorizzazioni di settore, alla scadenza della prima comunicazione deve essere presentata richiesta di AUA.   Se scade una autorizzazione di carattere generale e l'attività è soggetta anche a titoli abilitativi  di carattere autorizzatorio di settore, il gestore ha la facoltà di presentare  autonoma istanza di adesione all'autorizzazione di carattere generale, facendo domanda al Suap.  Seinfine l'attività è soggetta  unicamente a più comunicazioni o congiuntamente a comunicazioni e autorizzazioni di carattere generale, il gestore ha la facoltà e non l'obbligo di richiedere l'autorizzazione unica.Termine per la presentazione della prima domanda di AUALa circolare ha precisato che occorre rispettare i termini previsti dalla disciplina di settore del titolo in scadenza, per beneficiare della possibilità di continuare l'attività, anche in caso di mancata risposta, nei termini di legge, sulla richiesta di primo rilascio dell'AUA.  

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  • Il divertimento è una cosa seria. Ma servono sicurezza, regole, controlli

    Data pubblicazione: 30/10/2013 | Categorie: Attività sindacale


    Si è tenuto a Lecce il 30° Congresso nazionale del SILB, l’associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo aderente a Fipe-Confcommercio. Nel corso dei lavori si è evidenziato il proliferare di attività improvvisate, tipo rave party, feste abusive, cioè tutte quelle situazioni non controllate che possono facilmente degenerare e dove spesso si verificano situazioni drammatiche, abusi di sostante stupefacenti e, a volte, anche decessi. “È ora di dire basta – ha affermato Maurizio Pasca, presidente nazionale del Silb – perché le discoteche non possono essere il capro espiatorio di problemi di cui non hanno responsabilità. Siamo stanchi di essere messi sempre sul banco degli imputati. È troppo facile accusare i locali regolarmente autorizzati, quando prolifera un mondo di illegalità diffusa e incontrollata. Ciascuno deve prendersi le proprie responsabilità”. Quello del contrasto al divertimento non controllato è un tema su cui il Silb si sta battendo dal 2006 con l’attivazione di un monitoraggio sulle occasioni di ritrovo danzante non autorizzato che spesso avvengono con un passaparola dell’ultimo minuto. Pochi anni dopo, nel 2010, è stato rafforzato l’osservatorio e dato maggiore impulso alla presentazione di esposti in questura e di segnalazioni alle forze dell’ordine, con risultati di tutto rilievo. Spesso si è riusciti a bloccare gli eventi non autorizzati, evitando preventivamente il verificarsi di eventi drammatici. Il centro studi Fipe, elaborando i dati Silb, ha calcolato che nei soli primi nove mesi del 2013, le iniziative contro l’abusivismo sono state circa un centinaio e tutto lascia pensare che possa essere stato superato il record delle 147 segnalazioni del 2012.  Da qui l’idea di dare al convegno un titolo che richiamasse entrambi i fenomeni, cioè quello della professionalità nell’organizzazione del divertimento e quello del divertimento come volano per il turismo. Il settore, infatti, con le sue 2.750 imprese dà lavoro a circa 50.000 persone e genera un miliardo di euro, lo stesso valore generato dall’offerta abusiva. Infatti, se si considera il mercato dell’intrattenimento serale e notturno nel suo complesso, comprese cioè tutte le tipologie di pubblico esercizio o di circoli e associazioni, il valore generato arriva a toccare addirittura i 7,5 miliardi di euro. È quindi un settore economicamente molto produttivo che trova attenzione a livello europeo e racchiude in sé un potenziale turistico ancora tutto da sviluppare. Si può a ben titolo affermare che le imprese che offrono divertimento svolgono, sia pure indirettamente, una funzione sociale. Per questo il contrasto ai ritrovi non autorizzati è visto da parte degli imprenditori del mondo della notte come una tutela della salute pubblica, prima ancora che una concorrenza sleale. 

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