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Informazioni e notizie per essere sempre aggiornati

  • Incontro con l'Assessore Santoro per i dehors

    Data pubblicazione: 16/07/2014


    Da una parte tavolini, sedie, fioriere, ombrelloni o strutture di copertura non infissi al suolo, per i quali è decaduto l’obbligo di chiedere l’autorizzazione della Soprintendenza. Dall’altro gazebo e pedane, su cui invece «si dovrà valutare caso per caso». Mariagrazia Santoro interviene sulle problematiche legate all'autorizzazione paesaggistica e al nulla osta monumentale per i cosiddetti dehor, ovvero gli arredi urbani esterni funzionali alle attività commerciali, davanti alla categorie interessate del commercio, Confcommercio e Confesercenti, e dell’artigianato, Confartigianato e Cna. «Non una deregulation», ha premesso l’assessore regionale ai Lavori pubblici incontrando in Camera di commercio a Udine gli operatori economici e illustrando loro i contenuti dell’accordo del giugno scorso con il ministero, intesa voluta con impegno dalla Regione Friuli Venezia Giulia proprio in conseguenza dello sprone di tanti imprenditori messi spesso in difficoltà dai paletti dei Beni culturali. «Una questione spinosa», l’ha definita Giovanni Da Pozzo aprendo l’incontro. Il presidente della Cciaa di Udine, premesso che «chi lavora è il primo a voler rispettare le regole e di conseguenza a pretendere chiarezza normativa», ha rimarcato «l’appello al buon senso di chi fa impresa tra molteplici vincoli. Nemmeno a Venezia – ha esemplificato Da Pozzo – si è vista la rigidità adottata dalla Soprintendenza Fvg». Quanto ai Comuni, ha sintetizzato il sindaco di Udine Furio Honsell, «prima di questo accordo ci siamo sentiti spesso come i Curiazi, sostanzialmente in mezzo a due fuochi, e non è stato facile prendere una posizione». «Un problema reale – ha aggiunto il collega di Palmanova Francesco Martines –, che ha tra l’altro riflessi importanti sulle scelte di pedonalizzazione dei centri storici». Due i principali punti trattati nel corso dell'incontro: la disciplina permanente che esclude dall'autorizzazione della Soprintendenza i tavolini, le sedie e simili, ombrelloni o strutture di copertura, fioriere e simili caratterizzati dalla possibilità di rimozione a fine giornata lavorativa e la moratoria di sei mesi per le autorizzazioni già presenti nel 2013 e per le manifestazioni sportive. L'assessore Santoro ha appunto voluto precisare che non si tratta di una deregulation in quanto i Comuni restano titolari del rilascio delle autorizzazioni per l'occupazione di suolo pubblico e pertanto permane il controllo della pubblica amministrazione contro eventuali abusi nell'utilizzo degli arredi.

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  • Sicurezza nei posti di lavoro, incontro Confcommercio-Terziaria Cat-Ass4

    Data pubblicazione: 15/07/2014


    Dal documento di valutazione dei rischi alla nomina del Responsabile servizio prevenzione e protezione dotato di attestato di corso di formazione. Dalla nomina addetti al pronto soccorso alla necessità in azienda di una cassetta di medicazione. Dalla prevenzione incendi alla dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico. E ancora certificati di conformità delle macchine, piani di evacuazione, registri infortuni. Sono gli adempimenti relativi alla sicurezza nei luoghi di lavoro illustrati nella sala riunioni dell’Ass4 Medio Friuli a un gruppo di imprese associate nell’incontro promosso da Confcommercio e Terziaria Cat Udine  in collaborazione con l’Azienda sanitaria del territorio. Una riunione molto partecipata che ha visto in apertura il saluto del vicepresidente provinciale vicario di Confcommercio Carlo Dall’Ava. «Il problema chiave è quello dell’informazione – ha detto Dall’Ava –. Su questa materia le leggi italiane sono molto chiare e stringenti. Come associazione andiamo alla fonte, e quindi affidiamo l’illustrazione delle norme agli operatori sanitari. L’obiettivo è di consentire agli iscritti di svolgere al meglio il loro lavoro nel rispetto delle regole e in totale sicurezza per loro stessi e i collaboratori». A entrare nel merito delle questioni sono stati il direttore della struttura Prevenzione e Sicurezza degli ambienti di lavoro della Medio Friuli, Claudia Zuliani, e i dottori Andrea Camilli, Davide Sulli, Cristina Schellenberger, Livio Tonini.

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  • Confcommercio e Confartigianato, appello ai Comuni: «Contenete Tari e Tasi sulle imprese»

    Data pubblicazione: 02/07/2014


    Le prime simulazioni sull’applicazione delle nuove imposte su immobili, rifiuti e servizi indivisibili preoccupano Confcommercio e Confartigianato della provincia di Udine. «Alle piccole e medie imprese si continuano a chiedere sforzi fiscali pesantissimi – rilevano i vicepresidenti di Confcommercio Carlo Dall’Ava e di Confartigianato Franco Buttazzoni. Il rischio, sempre più concreto, è di vedere costrette alla chiusura migliaia di aziende del territorio come evidenziano anche i recenti dati della Cgia di Mestre: le imprese italiane, che già pagano 110,4 miliardi di tasse all’anno, toccheranno nel 2014 lo storico record del 44% di pressione fiscale. Solo le aziende tedesche pagano in termini assoluti più delle nostre. Numeri insostenibili che mettono in pericolo la sopravvivenza di aziende non ancora sopraffatte dalla recessione ma a cui viene negata qualsiasi possibilità di rilancio dei consumi, unica via per una prospettiva di crescita». Stando agli approfondimenti degli uffici, si annunciano aumenti in doppia cifra. I dati su Udine sono noti (dal +19% al +53% per gli ortofrutta) e Giuseppe Pavan, il presidente mandamentale di Confcommercio, preso atto che sulle altre attività si registra il -6% rispetto all’anno scorso, è in attesa di verificare l’impatto delle riduzioni annunciate dal Comune per i soggetti più colpiti: «I primi bollettini confermano purtroppo che gli aumenti sono molto pesanti per alcune categorie». Tra chi ha già deliberato, a Marano l’incremento percentuale della Tari (2014) rispetto alla Tares (2013) è per esempio del 29% per bar, ristoranti, ortofrutta e negozi di abbigliamento, vale a dire la maggior parte delle attività commerciali e di pubblico esercizio. A Rivignano va invece un po’ meglio, eccezion fatta per l’abbigliamento: la Tari è superiore del 25% alla Tares. «Di fronte a simili bastonate – aggiungono Buttazzoni e Dall’Ava –, che si aggiungono al recente balzello sui Pos, facciamo appello ai Comuni a non approfittare dei tetti massimi di aumento consentiti dalla legge. Ne verrebbero penalizzate in primis le loro città». Confartigianato Udine ha dedicato al problema un intero consiglio di presidenza, diretto dal vicepresidente vicario Franco Buttazzoni, nel corso del quale è stato evidenziato che i due balzelli sommati rischiano di essere più pesanti della vecchia Imu e quindi di penalizzare eccessivamente le imprese. L’appello ai 135 Comuni della provincia di Udine, che saranno contattati dai dirigenti locali, è quindi chiaro: «Tenete, se non avete ancora deliberato, le aliquote il più basse possibile e per quanto riguarda la Tasi prendete l’esempio di  Monfalcone, San Vito al Tagliamento, Arta Terme, Lignano Sabbiadoro, Malborghetto Valbruna, Montenars, Pontebba, San Giovanni al Natisone e San Pietro al Natisone  che hanno già deliberato un’aliquota Tasi pari a zero, o almeno l’esempio di Udine e Codroipo  che comunque non colpiranno con la Tasi gli immobili strumentali delle imprese». Non manca da parte delle due associazioni di categoria la disponibilità a fornire informazioni e consulenza ad associati e amministratori pubblici. Confartigianato prevede un momento formativo per preparare i dirigenti zonali al confronto con i sindaci sull’applicazione di Tasi e Tari, Confcommercio offre la consulenza dei responsabili del Centro di Assistenza Tecnica.    

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  • Confcommercio sull’aumento Tari: «Inaccettabile persecuzione delle attività produttive»

    Data pubblicazione: 17/06/2014


      «Sulla Tari il sindaco Honsell si smentisce clamorosamente. Bene sarebbe che, almeno, lo ammettesse». Giuseppe Pavan, presidente mandamentale di Confcommercio Udine, commenta con preoccupazione le simulazioni degli uffici dell’associazione sulle aliquote applicate dal Comune di Udine in materia di tassa sui rifiuti urbani. «Abbiamo avuto modo di verificare le tariffe Tari 2014 – rende noto Pavan –: per la categoria dei ristoranti si passa da 13,280 a 16,855, per i bar da 9,210 a 11,005, per le attività di frutta e verdura da 12,880 a 19,758, con aumenti in percentuale del 27% per i ristoranti, del 20% per i bar e del 53% per i frutta e verdura».   Aumenti, spiega Confcommercio, dovuti anche al fatto che, a causa della riduzione delle risorse disponibili, il Comune non ha applicato le agevolazioni che nel 2013 avevano calmierato l'incremento attraverso un contributo comunale. Di conseguenza alle categorie sopracitate sarà applicata la tariffa integrale. La questione riguarda però tutto il territorio provinciale. E diventa una questione di categoria. «Secondo quanto appurato dai nostri funzionari – rileva il presidente provinciale dei pubblici esercizi Luigino De Colle –, le fatture arriveranno con scadenza a luglio e interesseranno un periodo di sei mesi e non di otto come era stato fatto l'anno scorso». Ciò che emerge, prosegue, «è che, rispetto agli annunci di varie amministrazioni comunali, le imprese sono penalizzate oltre ogni misura. Gli aumenti, parlano i numeri, sono evidenti per diverse tipologie di commercianti e gestori di pubblici esercizi» Balzelli inaccettabili in tempi di perdurante crisi economica. «E un atteggiamento che consideriamo inaccettabile per un Comune – conclude Pavan in riferimento a Udine – che, di fronte alle proteste degli operatori economici, scarica sempre le responsabilità su chi, ostinatamente, cerca di agire da valore aggiunto per la città».  

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  • Figisc Confcommercio su truffa benzina

    Data pubblicazione: 11/06/2014


    «E' una doppia pugnalata: ai singoli colleghi che si comportano onestamente e al sistema dei gestori che, con il valore aggiunto dell'associazione di categoria, ha collaborato a suo tempo con le istituzioni per definire un provvedimento mirato a tutelare le imprese di distribuzione messe in difficoltà da condizioni di partenza meno favorevoli rispetto alle ditte oltre confine». Bruno Bearzi, presidente provinciale di Figisc Confcommercio, commenta con durezza quanto fatto emergere dalle indagini della Guardia di finanza di San Giorgio di Nogaro. «La truffa che ha visto colpevolmente coinvolti due imprenditori del settore - dichiara Bearzi - è una di quelle notizie che rischiano di colpevolizzare un intero comparto determinando un immeritato danno d'immagine. Fortunatamente la realtà è opposta: i nostri 500 impianti in regione forniscono un servizio professionale e onesto. Per questo respingono comportamenti da censurare e punire con fermezza». Tra l'altro, prosegue il presidente Figisc, «stupisce l'ingenuità di chi non aveva alcuna possibilità di farla franca posto che la norma sulla benzina regionale impone una gestione di assoluta trasparenza. A questo punto non ci sorprenderemmo che, oltre all'obbligo di restituire il maltolto e di pagare le conseguenti sanzioni, fosse in pericolo la ripresa del lavoro dei due impianti sotto accusa». Bearzi chiude con «un plauso alle forze dell'ordine, la cui collaborazione è fondamentale per garantire ai cittadini e ai lavoratori onesti (lo sono praticamente tutti) la certezza delle regole».

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  • Assemblea generale Confcommercio

    Data pubblicazione: 05/06/2014


    Roma - Assemblea nazionale Confcommercio Confcommercio Imprese per l'Italia 2014. L'assemblea è iniziata con il video che raccontava la manifestazione del 18 febbraio in Piazza del Popolo. 60 mila bandiere che sventolavano, 60 mila aziende in Piazza... perchè se non c'è impresa, non c'è Italia. 

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  • Bando 61^ Premiazione del Lavoro e Progresso Economico

    Data pubblicazione: 10/07/2014


    Bando 61^ Premiazione del Lavoro e Progresso Economico   Presentazione domande entro l’8 agosto 2014. Nell'ambito delle proprie finalità istituzionali, la Camera di Commercio di Udine ha indetto il sessantunesimo concorso (il primo risale al 1953) per il conferimento del diploma di benemerenza con medaglia d'oro, che verrà consegnato in occasione della tradizionale Cerimonia annuale.I premi sono riservati a tre categorie distinte: "imprese", "contaminazione lavoro-impresa" rivolto a lavoratori e a creatori di impresa, "contaminazione scuola-impresa" rivolto alle scuole secondarie di secondo grado (scuole superiori) della provincia di Udine, alle quali è riservato un premio.Le domande dovranno pervenire, compilate sugli appositi moduli, entro e non oltre venerdì 8 agosto 2014.Per ulteriori informazioni gli interessati possono rivolgersi all’Azienda Speciale Imprese e Territorio – I.TER della Camera di Commercio di Udine.

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  • Avviso Bando Stranieri

    Data pubblicazione: 03/07/2014


    MINISTERO INTERNO PREFETTURA UTG DI UDINE AVVISO  DI  AVVIO PROCEDURE DI  GARA AI SENSI ARTT. 20 E 27 DEL D.LGS. 163/2006   PER  L'AFFIDAMENTO   DEL  SERVIZIO   DI   ACCOGLIENZA  PER “AFFLUSSO DI CITTADINI STRANIERI A SEGUITO DI ULTERIORI SBARCHI SULLE COSTE ITALIANE” PROCEDURA IN ECONOMIA.

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  • Spazio aziende

    Data pubblicazione: 16/07/2014

    [Notizia riservata ai soci]


    E' disponibile on-line l'archivio della newsletter "Spazio Aziende", il servizio di aggiornamento con informazioni e commenti su novità fiscali e di lavoro nella sezione "Rapporti di lavoro".

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  • Saldi estivi al via da sabato 5 luglio. Confcommercio ricorda le regole

    Data pubblicazione: 03/07/2014


    Confcommercio provinciale di Udine informa che l’avvio dei saldi estivi decorre quest’anno da sabato 5 luglio e che, secondo la norma vigente, non è più dovuta alcuna comunicazione ai Comuni. Nel caso l’impresa intenda sfruttare l’intero periodo (l’arco temporale va dal 5 luglio al 30 settembre) di circa 12 settimane si dovrà però prevedere una pur minima interruzione (anche di un solo giorno). Da tempo è stato soppresso anche il divieto di effettuare vendite promozionali nei 40  giorni che precedono i saldi. La presentazione al pubblico della vendita di fine stagione deve esplicitamente contenere l’indicazione della natura di detta vendita. È obbligatorio esporre il prezzo praticato ordinariamente e lo sconto o ribasso espresso in percentuale sul prezzo normale di vendita che si intende praticare nel corso della vendita di fine stagione e il prezzo finale. La pubblicità deve essere presentata graficamente in modo non ingannevole per il consumatore e contenere un’informazione veritiera per quanto attiene sia la composizione merceologica, sia la qualità delle merci vendute, nonché gli sconti o ribassi praticati. Le merci in offerta devono essere presentate in maniera distinta e separata da quelle eventualmente poste in vendita alle condizioni ordinarie. Ove una tale separazione non sia possibile la vendita ordinaria deve essere sospesa. Nel caso che per una stessa tipologia merceologica vengano praticati al consumatore prezzi di vendita diversi a seconda della varietà degli articoli che rientrano in tale tipologia, è fatto obbligo di indicare nel materiale pubblicitario ed espositivo tutti i prezzi con lo stesso rilievo tipografico e visivo. Nel caso venga indicato un solo prezzo, è fatto obbligo di vendere a quel prezzo tutti gli articoli che rientrano nella tipologia reclamizzata. È inoltre fatto obbligo di esporre un cartello indicante la dicitura “vetrina in allestimento” per il tempo necessario a sostituire i prezzi praticati ordinariamente con i prezzi dei prodotti in vendita alle condizioni di sconto o ribasso. L’esaurimento delle scorte di talune merci durante il periodo di vendita deve essere portato a conoscenza del consumatore con avvisi ben visibili dall’esterno del locale di vendita; gli organi di vigilanza hanno facoltà di controllo sull’effettivo esaurimento delle scorte.

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