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  • Centri commerciali naturali: ecco i primi Manager formati in Regione

    Data pubblicazione: 23/05/2015


    Centri commerciali naturali: ecco i primi 21 manager formati in regione Hanno ricevuto in Regione l’attestato di partecipazione al primo corso formativo specificamente ideato e realizzato grazie alla collaborazione fra il Friuli Future Forum della Cciaa, Confcommercio Udine e l’Università di UdineCi vogliono manager pronti alle sfide future che attendono il rilancio dei centri storici e delle attività della piccola impresa commerciale, formati adeguatamente e con una preparazione specifica per gestire e far funzionare i Centri commerciali naturali (Ccn), “gallerie” di attività economiche che nel cuore di molti centri d’Italia e d’Europa stanno diventando strumento vincente per dar loro nuovo impulso e vitalità. In regione, ed è la prima volta, ci sono oggi queste nuove figure, per la precisione 21: giovani laureati in materie economiche all’ateneo udinese e professionisti con esperienza nella gestione e realizzazione di eventi. Hanno frequentato il corso di formazione che Camera di Commercio di Udine e Confcommercio Udine, in collaborazione con l’Università, hanno organizzato nell’ambito del progetto Friuli Future Forum (Fff) e in particolare delle attività che il programma d’innovazione della Cciaa udinese ha studiato e realizzato assieme alle categorie economiche. Una rappresentanza dei primi 21 manager “made in Fvg” ha ricevuto gli attestati, stamattina, nella sede udinese della Regione, alla presenza dell’assessore regionale Mariagrazia Santoro, della vicepresidente Cciaa Clara Maddalena, assieme a Caterina Segat, vicedirettore di Confcommercio Udine, e Domenico Fumi, direttore di Terziaria Cat Udine.  «La valorizzazione dei centri storici è una delle opportunità più preziose su cui il nostro Paese deve puntare per riagganciare la crescita economica a partire dal tessuto imprenditoriale locale e dal turismo – commenta Santoro -. Ci sono due leve per attivare questa tendenza: una è la creazione di una rete evoluta e specializzata di attività commerciali, con il supporto di figure professionali innovative come quelle che presentiamo oggi; l’altra è il recupero del patrimonio immobiliare che identifica il centro storico, frenando al contempo l’espansione delle aree commerciali extra urbane e il consumo di suolo. Sono gli obiettivi perseguiti dalla Regione con la legge per il riuso, che consente il recupero del residenziale, e con il blocco dell’ulteriore espansione dei grandi centri commerciali». Confcommercio Udine è sin dall’inizio protagonista dell’innovazione dei Ccn. Di fatto l’idea, poi concretizzata con la legge regionale 11 del 2011, è nata dall’associazione. Poi, tramite il suo centro di assistenza tecnica, Terziaria Cat Udine, Confcommercio ha collaborato in varie forme, dirette e indirette, alle realizzazione di Ccn nel capoluogo friulano, e pure a San Daniele, Cividale, Latisana, Gemona, Tolmezzo, Lignano e Palmanova. «I town center manager sono un passaggio decisivo per verificare le effettive potenzialità di rilancio dei Ccn delle nostre città – commenta Maddalena –. La collaborazione tra il Friuli Future Forum della nostra Cciaa e Confcommercio è già un risultato. Dobbiamo incentivare visioni di sistema per promuovere un intenso lavoro di squadra con imprese categorie economiche per supportarle nell’immaginare, approfondire e progettare nuove idee per lo sviluppo dell’economia locale, in tutti i settori». «Gli eventi saranno il volano per lo sviluppo dei Ccn – aggiunge Sara Fantini, presidente provinciale Confcommercio Federeventi, che peraltro ha partecipato al percorso formativo di FFF -. Il corso è stato dunque un’opportunità per aumentare la professionalità in un ruolo, quello di presidente di Federeventi, che incrocia questo nuovo modo, decisamente innovativo, di fare commercio nei centri storici. L'aspetto fondamentale del corso è stato il confronto con professionisti al lavoro in Ccn che già funzionano al meglio». Gli attestati sono stati consegnati a Donatella Arnaldi, Stefano Beltramini, Rita Bragatto, Maria Cecilia Camino, Stefania Cavuoto, Manuele Ceschia, Michele Della Mea, Sara Fantini, Rosella Lovato, Loredana Macor, Francesco Maffia, Alessia Menotti, Anna Pantanali, Giulia Pillinini, Lina Pividori, Cristina Pozzo, Annalisa Stella, Silvio Trevisani, Antonietta Tulisso, Enrico Zamparutti, Valentina Zilli.

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  • I primi 70 anni di Confcommercio Fvg a Udine. Sangalli: «Terziario protagonista del cambiamento»

    Data pubblicazione: 18/05/2015


    «Questa è la festa di un’associazione unita, che sa fare squadra, ma in cui ogni giocatore ha una storia sua, una storia speciale, che merita di essere raccontata». I PREMI La parole di Carlo Sangalli, presidente nazionale di Confcommercio, arrivano un attimo dopo i premi speciali che, nel Salone del Parlamento del Castello di Udine, Confcommercio Fvg, in occasione del suo settantesimo compleanno (la stessa età della confederazione nazionale, nata il 29 aprile 1945), consegna a quattro aziende, una per provincia – l’orologeria Giampaolo Cella di Gorizia, la Garden G. Trentin & Figli di Pordenone, la Rigutti abbigliamento di Trieste, la Ferramenta F.lli Piccoli di Udine –, selezionate a rappresentare esperienze imprenditoriali di lunga data. LA STORIA Uno dei passaggi di una cerimonia che vede in apertura il presidente di Confcommercio Udine Giovanni Da Pozzo ricordare la storia ancora più antica dei commercianti locali (dell’“Associazione commercianti, industriali ed esercenti di Udine e provincia” ci sono attestazioni sin dal 1893). Mentre il sindaco Furio Honsell, nei saluti, va ancora più indietro, al XIII secolo e al patriarca Bertoldo che, in una città di poco più di mille abitanti, istituì il mercato. TERZIARIO PROTAGONISTA DEL CAMBIAMENTO Un passato, quello di Confcommercio, che anche Sangalli evidenzia con orgoglio ricordando i recenti festeggiamenti a livello nazionale e ribadendo il ruolo determinante del terziario nell’economia italiana: «Un mondo di imprese che chiede risposte di fronte ai cambiamenti impetuosi di questi anni. Negli ultimi sette, in particolare, ogni cittadino ha perso mediamente 2.100 euro di consumi». E nel solo primo trimestre 2015 sono venuti meno 23mila esercizi al dettaglio nel paese, ricorda ancora il presidente di Confcommercio, duro contro «una pressione fiscale incompatibile con una ripresa economica» e contro l’ipotesi di aumento dell’Iva per coprire la rivalutazione delle pensioni. ALL’ATTACCO Il 2015 «può però essere proprio l’anno della ripresa, grazie anche a Expo e Giubileo», rimarca Sangalli rivolto alla presidente della Regione, ma anche alla vicesegretaria del Pd, Debora Serracchiani, sostenendo, assieme a lei, che «il Friuli Venezia Giulia deve essere una regione ambiziosa». La sfida? «Giocare in attacco anche i prossimi 70 anni, promuovendo il cambiamento e aiutando il terziario perché il terziario non è secondo a nessuno». STOP TASSA DI SOGGIORNO Da parte del presidente regionale di Confcommercio Alberto Marchiori arriva poi una chiara presa di posizione sulla tassa di soggiorno: «Guai alla sua reintroduzione». La confederazione dice un no secco a un altro balzello. «Sarebbe deleterio per un comparto, quello del turismo, che va invece al più presto rilanciato dopo annate di flessione», rincara la dose Marchiori in un intervento, davanti alla presidente regionale Debora Serracchiani, che tocca tutte le questioni aperte per il terziario. Il presidente di Confcommercio Fvg, ringraziato il suo predecessore Pio Traini per «il prezioso lavoro in tempi difficili», rilancia la critica a burocrazia e fisco che continuano «a mortificare quotidianamente» le piccole e medie imprese e invita anche la politica «ad assecondare i presupposti per la crescita». COMMERCIO E URBANISTICA Con Serracchiani, ma anche con gli assessori di riferimento Bolzonello e Santoro, Marchiori insiste sulla necessità di una riforma del commercio legata a una rivisitazione dell’urbanistica. «Vogliamo dare il nostro contributo e, in sintonia con i sindaci, lavorare per una sinergia tra commercio e centri storici, perché il terziario è una componente di sviluppo delle città. In un territorio che, purtroppo, ha avuto per troppi anni una disequilibrata politica di allargamento della grande distribuzione». Alla presidente della Regione Marchiori parla anche di logistica e infrastrutture, «elementi chiave per uscire dalla stagnazione». Sollecitazione raccolta da Serracchiani, con una sottolineatura in particolare sulla portualità: «Abbiamo ottenuto un'importante apertura di credito dalla Baviera, una prospettiva su cui stiamo lavorando da tempo: la Baviera considera infatti quello di Trieste come il suo porto naturale». STOP CENTRI COMMERCIALI Molto attesa anche la presa di posizione della governatrice sulla grande distribuzione: «Le procedure di autorizzazione nel tempo già avviate raddoppierebbero, se portate a termine, la situazione attuale. Quello che abbiamo cercato di fare è stato dunque di fermare le rotative per fotografare l’esistente». Uno stop dovuto al fatto che «la crisi ha riguardato non solo piccole e piccolissime attività commerciali, ma anche quelle più grandi. L’idea di continuare a costruirne altri, di centri commerciali, non è il pensiero sul quale abbiamo continuato a ragionare perché, oggettivamente, non c’erano più spazi per farlo». TIMIDA RIPRESA Durante i lavori il presidente di Format Ricerche Pierluigi Ascani ha quindi presentato l’indagine congiunturale sul primo trimestre 2015. «Timidi segnali di ripresa che rappresentano una prima controtendenza dal 2011 a oggi», commenta il presidente udinese Da Pozzo di fronte a un miglioramento di fiducia, ricavi e rapporto con le banche. A margine un focus sul Jobs Act: le nuove regole sono state sin qui utilizzate dal 6% delle imprese del terziario Fvg.    

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  • Confcommercio-Stringher: patto per la formazione di 2mila studenti

    Data pubblicazione: 27/03/2015


    Ci sono circa 2mila ragazzi all’Isis Stringher di Udine la cui formazione riguarda i settori del commercio, del turismo e dei servizi, enogastronomia compresa. Con questa premessa il presidente di Confcommercio provinciale di Udine Giovanni Da Pozzo e la dirigente dell’istituto Anna Maria Zilli hanno sottoscritto una convenzione triennale che punta a favorire l’incontro tra scuola e lavoro. L’associazione si rende infatti disponibile ad accogliere senza onere nelle sue strutture gli studenti dello Stringher in stage scuola-lavoro e tirocinio per la formazione e l’orientamento. Nell’intesa tra le parti rientrano anche i corsi di formazione per l’acquisizione dell’European business competence licence, EBC*L, la Patente economica europea, un “passaporto” per entrare più agevolmente nel mondo del lavoro Ue. «Soluzione ideale – commenta Da Pozzo – per chi è alla ricerca della prima occupazione, per chi ha il problema di ricollocarsi sul mercato del lavoro ma anche per chi, pur avendo già un impiego o professione, desidera migliorare la propria posizione o la qualità del modo di lavorare». Con questo accordo, ha aggiunto la dirigente Zilli, «lo Stringher rafforza il consolidato rapporto scuola-territorio mondo del lavoro quale volano dell’apprendimento, nella convinzione che l’istruzione, la formazione e lo sviluppo sociale ed economico sono processi che devono stare assieme». Vantaggi della certificazione EBC*L Dal punto di vista dei datori di lavoro l'EBC*L è lo strumento più idoneo alla verifica delle competenze del personale dipendente e di quello in corso di assunzione: in particolare il possesso del titolo EBC*L certifica le conoscenze economico-aziendali anche dei non-professionisti del settore di qualsiasi età e qualificazione. I liberi professionisti e i titolari delle imprese si aspettano, sempre più, dai loro collaboratori, il possesso di conoscenze nel campo dell’economia-aziendale ed una mentalità imprenditoriale. Inoltre, da una recente statistica attinente alle domande relative alla formazione, si è constatato che la richiesta delle conoscenze base dell’economia aziendale è posizionata al secondo posto subito dopo le conoscenze informatiche Qui di seguito si riassumono, in breve, i motivi principali che possono far scegliere l’EBC*L: - Perché è un certificato che ha valore nell’Unione Europea - Perché tale investimento accresce il proprio credito formativo ai fini dell'inquadramento nel mondo del lavoro - Attesta le conoscenze e le competenze nel settore economico-aziendale sulla base di uno standard riconosciuto a livello internazionale - Consente ai possessori del diploma EBC*L di avere un riconoscimento valido dovunque essi cerchino lavoro in Europa

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  • Mise, disponibili 400 milioni per R&S

    Data pubblicazione: 14/05/2015 | Categorie: Accesso al credito


    Al via i due bandi per ICT-Agenda digitale e Industria sostenibile Da giugno le istanze preliminari per le agevolazioni del Fondo per la crescita sostenibile Saranno a breve disponibili i 400 milioni che il Ministero dello Sviluppo Economico ha destinato alle imprese che investono in grandi progetti di Ricerca e Sviluppo (R&S). E’ stato infatti firmato il decreto ministeriale attuativo che definisce i termini, le modalità per la presentazione delle istanze preliminari e di quelle definitive e le modalità di applicazione dei criteri di valutazione per entrambi i bandi. (vedi allegato).

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  • Accordo CCNL Terziario

    Data pubblicazione: 29/04/2015


    NOTE IPOTESI DI ACCORDO CCNL TERZIARIODEL 30 MARZO 2015Il 30 marzo 2015 si è sottoscritta tra Confcommercio e Filcams Cigl, Fisascat Cisl e Uiltucsl'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL terziario, distribuzione e servizi che ha validitàdal 1 aprile 2015 al 31 dicembre 2017.L'accordo raggiunto prevede una maggiore flessibilità sia sull'orario di lavoro che sulmercato del lavoro; migliori garanzie per l'applicazione maggiormente inclusiva del welfarecontrattuale e il recepimento dell'accordo di Governance sulla bilateralità 2014 per ilmiglioramento del sistema degli Enti Bilaterali , dell' utilizzo delle risorse e della fruizione diprestazioni omogenee.I nuovi istituti sono immediatamente fruibili al livello nazionale e si rivolgono alleimprese di tutte le dimensioni. (segue in allegato)

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  • Convenzione Federazione Moda Italia - Banca Sella: nuove e favorevoli condizioni su commissioni POS

    Data pubblicazione: 16/04/2015


    Rinnovata convenzione tra Federazione Moda Italia e Banca Sella grazie alla quale i Soci di Federazione Moda Italia usufruiranno, a partire dal 1° aprile 2015, di nuove e migliori condizioni per gli incassi tramite POS di Banca Sella. Le condizioni di base sono applicate a tutti i Soci indifferentemente dal giro d’affari. Saranno possibili, sempre attraverso la nostra Federazione, condizioni personalizzate in base al volume d’affari transato. Grazie alla convenzione, l’Associato ha diritto a: - una commissione ridotta sugli incassi elettronici effettuati con Pagobancomat (0,40% in caso di apertura conto corrente e 0,45% senza apertura conto corrente) e Carte di credito del circuito Visa e Mastercard (che passa dall’1,20% all’1,05%, in caso di apertura conto corrente con Banca Sella o dall’1,25% all’1,15%, senza alcun obbligo di apertura di conto corrente) - installazione gratuita del terminale Pos (valore commerciale 100 euro + IVA una tantum) - nessun canone mensile di noleggio (valore commerciale di 12 euro + IVA al mese) - manutenzione annuale gratuita - installazione Pos in 12 giorni lavorativi dalla richiesta; - spese invio riepilogo operazioni Pos mensile cartaceo pari a 0,83 € (prima pari a 1,81 €) e gratuite se on-line. N.B. Gli utenti che in passato hanno aderito alla convenzione dovranno fare esplicita richiesta di modifica delle condizioni.  Per ulteriori info: sindacale@ascom.ud.it 

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  • LA COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI LEGATE AL TURISMO.

    Data pubblicazione: 13/04/2015


    Con riferimento agli acquisti effettuati:- presso specifici operatori (commercianti al minuto, alberghi, ristoranti, ecc.);- da parte di persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana, comunitaria ovvero di uno Stato appartenente allo SEE non residenti in Italia;il limite di utilizzo del denaro contante risulta pari a € 15.000, previo il rispetto di specifici adempimenti.Ricordiamo che in capo al cedente / prestatore è previsto l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati delle predette operazioni di importo unitario pari o superiore a € 1.000.La comunicazione relativa al 2014 per i soggetti Iva trimestrali/annuali va inviata entro il 20.4.2015.

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  • Spesometro

    Data pubblicazione: 01/04/2015


    Spesometro: escluse dalla comunicazione le operazionieffettuate nel 2014 da commercianti al dettaglio ed operatorituristici.Con il Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 31marzo 2015, è stato disposto che, per l'anno 2014, i soggetti di cuiagli articoli 22 e 74-ter del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633(commercianti al dettaglio ed operatori turistici) sono esclusi dallacomunicazione delle operazioni attive Iva di importo unitarioinferiore a 3.000 euro, al netto dell'Iva (cosiddetto "spesometro").Tale semplificazione si pone in continuità con quanto già stabilitoper gli anni 2012 e 2013, ed accoglie l'istanza della Confederazioneche  di concerto con le altre Associazioni aderenti a "R.ETE. ImpreseItalia", aveva richiesto di rivedere tale adempimento poichéparticolarmente gravoso per i soggetti interessati senza, peraltro,apportare un reale beneficio in termini di contrasto all'evasione inquanto le informazioni sono spesso relative ad operazioni di importolimitato.

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  • Rinnovo CCNL Terziario 30 marzo 2015

    Data pubblicazione: 31/03/2015 | Categorie: Rapporti di Lavoro


    Rinnovo CCNL Terziario 30 marzo 2015In data 30 marzo 2015, tra Confcommercio, Filcams - Cgil, Fisascat – Cisl, Uiltucs – Uil, è statastipulata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL 26 febbraio 2011 (ratificato conmodifiche il 6 aprile 2011) per i dipendenti da aziende del terziario, distribuzione e servizi,scaduto il 31 dicembre 2013.I DETTAGLI DELL’ACCORDO (vedi allegato)

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  • Rinnovo CCNL Terziario 30 marzo 2015

    Data pubblicazione: 31/03/2015


    Rinnovo CCNL Terziario 30 marzo 2015In data 30 marzo 2015, tra Confcommercio, Filcams - Cgil, Fisascat – Cisl, Uiltucs – Uil, è statastipulata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL 26 febbraio 2011 (ratificato conmodifiche il 6 aprile 2011) per i dipendenti da aziende del terziario, distribuzione e servizi,scaduto il 31 dicembre 2013.I DETTAGLI DELL’ACCORDO (vedi allegato)

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