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News

Informazioni e notizie per essere sempre aggiornati

  • Tornano gli “Shopping days” di primavera : da venerdì 8 a domenica 10 maggio

    Data pubblicazione: 29/04/2015


    Ritornano, da venerdì 8 a domenica 10 maggio, i tradizionali Shopping days di primavera promossi da Confcommercio Udine. «L’auspicio è che, come in passato, il Comune di Udine e Sistema Sosta e Mobilità contribuiscono al successo dell’iniziativa mettendo a disposizione gratuitamente i parcheggi in struttura sabato e domenica. Abbiamo inoltrato richiesta in tal senso», fanno sapere gli uffici dell’associazione, fiduciosa che «si possa cogliere l’importanza di partecipare a un’iniziativa pensata per il rilancio dei consumi cittadini e che può favorire l’accesso di cittadini e turisti nel centro storico». La collocazione di Shopping days si conferma nel secondo fine settimana di maggio. Naturalmente auspicando il bel tempo, elemento chiave per la riuscita delle vendite. Si partirà venerdì con le vendite a prezzi scontati, con l’obiettivo di avviare una tre giorni positivi per attività economiche che anche a inizio anno si sono dovute confrontare con il fenomeno del calo dei consumi. Quello di Shopping days è un marchio con cui l’associazione, in primavera e in autunno, intende dare un segnale di vicinanza alla clientela mettendo insieme la professionalità degli operatori, la qualità dell’offerta e le bellezze della città. La manifestazione ha raggiunto i 18 anni di vita e ripropone la consueta iniziativa degli sconti nei negozi in un’ottica anche turistica. I commercianti, come da tradizione, potranno decidere il tipo di offerta: applicare uno sconto predeterminato su tutti i prodotti o individuare gli articoli da “lanciare” in questa particolare occasione. «Le percentuali di sconto solitamente oscillano fra il 15 ed il 30%  – ricorda Confcommercio –. Chi frequenta i negozi di Udine sa che i commercianti sono pronti ad aiutare i propri clienti a fare l’acquisto più conveniente». «L’obiettivo – anche per il centro commerciale naturale UdineIdea – è sempre lo stesso: dare nuovo impulso all’attività emporiale cittadina. Anche la nostra associazione partecipa con entusiasmo al rilancio del commercio in centro attraverso la semplicità di Shopping days, da sempre il valore aggiunto dell’iniziativa. I consumatori troveranno un amico pronto a consigliarli e a indirizzarli nella migliore scelta possibile».  

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  • 29 aprile 2015: Confcommercio compie 70 anni

    Data pubblicazione: 30/04/2015


    Fondata il 29 aprile del 1945, Confcommercio-Imprese per l'Italia celebra quest'anno i suoi 70 anni di vita, trascorsi rappresentando il terziario italiano – ovvero il mondo del commercio, del turismo, dei servizi, dei trasporti e delle professioni – nei suoi cambiamenti dalla nascita della Repubblica Italiana ad oggi. Imprese del terziario di mercato che hanno fatto e continuano a fare la storia del nostro Paese, che hanno saputo innovare, diventare più moderne  e sono un presidio sociale nelle nostre città e sui territori. Infatti, sono imprese che oltre alla valenza di carattere economico - contribuiscono al Pil e all'occupazione italiana per più del 40% del totale – creano anche condizioni di vitalità e qualità dei territori, limitano il degrado, stimolano la riqualificazione urbana, lo sviluppo, la legalità.   LA STORIA DI CONFCOMMERCIO DAL 1945 AD OGGI Confcommercio nasce a Roma il 29 aprile 1945 su iniziativa di alcune libere Associazioni dei Commercianti provinciali del Centro-Sud e di categoria. L'anno successivo, con un congresso-assemblea, aderiscono anche le Associazioni settentrionali e viene proclamato il primo presidente della storia di Confcommercio. Nel 1949 si completa l'adesione alla Confederazione delle restanti Associazioni provinciali. Negli anni '50 si rafforza la rappresentanza del commercio estero e del turismo che porta la Confederazione ad assumere, nel 1961, la denominazione di Confederazione Generale Italiana del Commercio e del Turismo. Durante gli anni '60 e '70, tra gli avvenimenti più significativi dell'attività di Confcommercio, la nascita del patronato Enasco, struttura di servizio e assistenza per i commercianti, e il varo della legge 426 del 1971, che regola la disciplina del commercio. In quegli anni cresce il rilievo della politica europea e, nel 1981, viene costituito l'ufficio di rappresentanza a Bruxelles. Da segnalare, in quel periodo, il varo della BIT (Borsa Internazionale del Turismo), oggi la più importante manifestazione fieristica del settore, nata su iniziativa di Confcommercio e che, nel 1981, vede la sua prima edizione. L'attività della Confederazione negli anni successivi, sempre orientata allo sviluppo del suo ambito di rappresentanza, porta al riconoscimento della rilevanza del terziario nell'ambito dell'economia nazionale. Coerentemente con questo processo, sul finire degli anni '80, la Confederazione assume la nuova denominazione di Confederazione Generale Italiana del Commercio, del Turismo e dei Servizi. È in questi anni che si fa più forte l'impegno di Confcommercio, proseguito e intensificato anche nel decennio successivo, su temi di particolare rilevanza per le imprese rappresentate e per l'economia nazionale, come le tasse, il Mezzogiorno, la criminalità, il passaggio all'euro, la riforma del mercato del lavoro. Temi affrontati, spesso, con lo svolgimento di importanti iniziative nazionali promosse dalla Confederazione. Nel 1993 Confcommercio è tra i soci fondatori di Eurocommerce, l'Associazione europea del commercio internazionale al dettaglio e all'ingrosso. Nel 1995, con una serie di eventi e iniziative su scala nazionale, si celebra il 50° anniversario della Confederazione e pochi anni più tardi, nel 1998, il Parlamento vara il D.Lgs. 114 – la cosiddetta "riforma Bersani" – che avvia il processo di riforma del settore del commercio. Nel 1999 si svolge la prima edizione del Forum di Cernobbio, che diventerà uno dei maggiori appuntamenti annuali di Confcommercio sui temi economici e sociali. Nel 2000, su iniziativa della Confederazione, nasce Confturismo, struttura di coordinamento per il comparto del turismo, con l'obiettivo di rafforzare la rappresentanza unitaria delle imprese del settore e di far emergere il ruolo strategico del comparto nella crescita economica del nostro Paese. Successivamente Conftrasporto, struttura di coordinamento del trasporto, spedizione e logistica, aderisce a Confcommercio. Nel 2005 Confcommercio istituisce Fondo Est, il più grande fondo sanitario in Italia, che garantisce l'assistenza integrativa ad oltre 1.200.000 lavoratori del terziario e del turismo. Negli anni più recenti, il continuo rafforzamento del ruolo sindacale della Confederazione segue di pari passo la sempre più marcata terziarizzazione dell'economia italiana. E cresce anche l'esigenza di valorizzare la rappresentanza unitaria del mondo delle Pmi e dell'impresa diffusa che, nel 2006, insieme a Casartigiani, CNA, Confartigianato e Confesercenti, porta alla nascita del "Patto del Capranica", coordinamento tra le cinque principali Confederazioni di rappresentanza di questo mondo di imprese. Nel 2009 la Confederazione vara una riforma statutaria allo scopo di rafforzare la propria missione di rappresentanza unitaria delle imprese associate e di avviare un significativo processo di rinnovamento organizzativo. Si modifica il logo e si amplia la denominazione, che diviene Confcommercio-Imprese per l'Italia, Confederazione Generale Italiana delle Imprese, delle Attività Professionali e del Lavoro Autonomo. Un processo che, successivamente, ha continuato a svilupparsi con l'obiettivo di modernizzare ulteriormente l'architettura organizzativa di Confcommercio-Imprese per l'Italia, valorizzandone i livelli regionali e promuovendo le federazioni di settore. A maggio del 2010 l'esperienza del "Patto del Capranica" culmina nella nascita di Rete Imprese Italia, organismo di coordinamento delle attività delle imprese del terziario e dell'artigianato. Negli anni successivi, si intensifica l'attività di Confcommercio su temi sindacali "forti" – come tasse, consumi, lavoro, infrastrutture, legalità - rafforzando la "missione" di rappresentanza della Confederazione nei confronti delle imprese italiane e valorizzando sempre di più il ruolo dell'economia dei servizi nel dialogo sociale e nelle scelte di politica economica.   COME SONO CAMBIATI I CONSUMI DELLE FAMIGLIE IN 70 ANNI Analisi dell'Ufficio Studi di Confcommercio Nel 1945, anno di costituzione di Confcommercio, in un contesto di sopravvivenza per gli effetti della guerra, i consumi delle famiglie italiane erano rivolti per circa l'80% a generi alimentari e bevande (negli anni prebellici erano intorno al 54%). Mediamente il prezzo del pane, calcolato con i valori attuali in euro, era pari a poco più di un euro al chilo, un litro di latte costava 1,03 euro, un chilo di pasta circa 2 euro, un chilo di carne bovina 13 euro. Già nel 1955 i consumi si erano diversificati e la quota di consumo dei beni e servizi non alimentari aveva raggiunto il 39%, mentre i generi alimentari scendevano al 50%. Questa tendenza negli ultimi 60 anni si è progressivamente accentuata. Oggi, in una società post-industriale e fortemente terziarizzata, il consumo di beni e servizi non alimentari supera il 75%, mentre la spesa per i prodotti alimentari rappresenta meno del 20%. Fermo restando la diversificazione nella qualità e nella varietà dei prodotti in commercio, attualmente un chilo di pane costa in media 2,80 euro, la pasta 1,60 euro al chilo, un litro di latte 1,55 euro, la carne bovina poco più di 16 euro al chilo. Per pasta, uova ed olio di oliva i prezzi sono in media più bassi che negli anni '50 (tabb. 1 e 2 ). Tab. 1 - Consumi delle famiglie per gruppi di beni   Generi alimentari, bevande e tabacchi Vestiario e calzature Altri beni e servizi TOTALE 1938 54,4 12,7 32,8 100,0 1945 79,7 4,2 16,1 100,0 1955 50,3 10,7 39,0 100,0 1965 45,7 9,0 45,3 100,0 1975 33,9 9,3 56,8 100,0 1985 25,4 10,0 64,5 100,0 1995 19,2 9,1 71,7 100,0 2005 17,4 8,1 74,5 100,0 2007 17,2 7,7 75,0 100,0 2014 18,5 6,1 75,4 100,0 Elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio su dati Istat Tab. 2 - Prezzi medi al consumo di alcuni prodotti alimentari (euro 2014)   Pane  (Kg.) Pasta (Kg.) Carne bovina (Kg.) Uova (pezzo) Latte (litro) Olio di oliva (litro) 1938 2,10 2,78 11,34 0,46 1,09 6,98 1945 1,11 1,99 13,04 0,84 1,03 11,71 1955 2,06 3,03 16,61 0,52 1,19 8,37 1965 1,68 2,53 18,93 0,40 1,19 8,00 1975 1,59 2,36 20,72 0,32 1,25 9,15 1985 2,08 1,97 17,29 0,27 1,31 5,40 1995 2,53 1,95 15,70 0,21 1,44 5,44 2005 2,76 1,39 15,26 0,21 1,47 4,76 2007 2,89 1,39 15,98 0,22 1,46 5,60 2014 2,86 1,60 16,49 0,24 1,55 4,59 Elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio su dati Istat I flussi turistici I primi significativi movimenti turistici negli esercizi alberghieri, sia di italiani che di stranieri, si registrano a partire dagli anni ‘60. Se nel 1965 le presenze turistiche alberghiere non superavano i 100 milioni, nel 1975 raggiungevano circa i 140 milioni di cui poco meno di 50 milioni provenienti dall'estero. Oggi il movimento turistico alberghiero in Italia conta oltre 250 milioni di presenze, di cui circa 130 milioni estere (tab. 3). Tab. 3 - Movimento dei clienti negli esercizi alberghieri (milioni)   PRESENZE     Totale di cui stranieri    % stranieri/totale 1956 52,6 16,7 31,7 1965 97,5 37,7 38,6 1975 139,7 47,5 34,0 1985 170,7 64,0 37,5 1995 208,0 84,6 40,7 2005 240,4 102,3 42,6 2007 254,3 113,0 44,4 2013 254,8 126,3 49,6 Elaborazioni  Ufficio Studi Confcommercio su dati Istat Il sistema distributivo Nell'immediato dopoguerra gli esercizi commerciali totali al dettaglio non raggiungevano le 800mila unità, di cui circa 250 mila erano operatori in forma ambulante. Migliorando nel corso degli anni ‘60 e ‘70 le condizioni di vita e di reddito dei cittadini, la rete degli esercizi si è ampliata sul territorio superando nel 1971 complessivamente 1 milione di unità. Oggi la rete si è assestata al di sotto delle 950mila unità di cui otre 188mila ambulanti (tab. 4). Tab. 4 - Numero degli esercizi del commercio al dettaglio   in sede fissa ambulante totale 1945 531.195 247.276 778.471 1956 725.778 300.627 1.026.405 1961 871.161 312.425 1.183.586 1971 802.523 282.744 1.085.267 2001 725.444 121.090 846.534 2011 776.155 175.913 952.068 2014 755.045 188.274 943.319   Elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio su dati Istat, Osservatorio Nazionale del Commercio   Pil e debito pubblico per abitante Nel 1945 l'Italia era povera e, pur uscendo da un lungo e doloroso conflitto bellico, evidenziava un debito per abitante inferiore rispetto al reddito prodotto. Negli anni '60 si registrava il "periodo d'oro", con un pil per abitante, calcolato con i valori attuali, che, sulla spinta del boom economico, superava i 9mila euro e un debito pubblico che per ogni italiano era di soli 2.300 euro: il Pil prodotto era 4 volte circa superiore al debito accumulato. A partire dagli anni ‘70 il divario tra Pil e debito pubblico si è iniziato ad assottigliare per invertirsi completamente dagli anni ‘90. Oggi a fronte di un Pil per abitante pari a circa 27mila euro, ci sono oltre 35mila euro di debito per ogni italiano (tab.5). Tab. 5 - Dati per abitante (euro 2014)   Pil Debito pubblico 1945 1.347 906 1955 5.995 1.807 1965 9.515 2.360 1975 15.913 7.762 1985 21.066 15.246 1995 26.069 29.817 2005 29.021 30.774 2007 30.365 31.114 2014 26.582 35.117 Elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio su dati Istat e Banca d'Italia 29 aprile 2015  

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  • Confcommercio-Stringher: patto per la formazione di 2mila studenti

    Data pubblicazione: 27/03/2015


    Ci sono circa 2mila ragazzi all’Isis Stringher di Udine la cui formazione riguarda i settori del commercio, del turismo e dei servizi, enogastronomia compresa. Con questa premessa il presidente di Confcommercio provinciale di Udine Giovanni Da Pozzo e la dirigente dell’istituto Anna Maria Zilli hanno sottoscritto una convenzione triennale che punta a favorire l’incontro tra scuola e lavoro. L’associazione si rende infatti disponibile ad accogliere senza onere nelle sue strutture gli studenti dello Stringher in stage scuola-lavoro e tirocinio per la formazione e l’orientamento. Nell’intesa tra le parti rientrano anche i corsi di formazione per l’acquisizione dell’European business competence licence, EBC*L, la Patente economica europea, un “passaporto” per entrare più agevolmente nel mondo del lavoro Ue. «Soluzione ideale – commenta Da Pozzo – per chi è alla ricerca della prima occupazione, per chi ha il problema di ricollocarsi sul mercato del lavoro ma anche per chi, pur avendo già un impiego o professione, desidera migliorare la propria posizione o la qualità del modo di lavorare». Con questo accordo, ha aggiunto la dirigente Zilli, «lo Stringher rafforza il consolidato rapporto scuola-territorio mondo del lavoro quale volano dell’apprendimento, nella convinzione che l’istruzione, la formazione e lo sviluppo sociale ed economico sono processi che devono stare assieme». Vantaggi della certificazione EBC*L Dal punto di vista dei datori di lavoro l'EBC*L è lo strumento più idoneo alla verifica delle competenze del personale dipendente e di quello in corso di assunzione: in particolare il possesso del titolo EBC*L certifica le conoscenze economico-aziendali anche dei non-professionisti del settore di qualsiasi età e qualificazione. I liberi professionisti e i titolari delle imprese si aspettano, sempre più, dai loro collaboratori, il possesso di conoscenze nel campo dell’economia-aziendale ed una mentalità imprenditoriale. Inoltre, da una recente statistica attinente alle domande relative alla formazione, si è constatato che la richiesta delle conoscenze base dell’economia aziendale è posizionata al secondo posto subito dopo le conoscenze informatiche Qui di seguito si riassumono, in breve, i motivi principali che possono far scegliere l’EBC*L: - Perché è un certificato che ha valore nell’Unione Europea - Perché tale investimento accresce il proprio credito formativo ai fini dell'inquadramento nel mondo del lavoro - Attesta le conoscenze e le competenze nel settore economico-aziendale sulla base di uno standard riconosciuto a livello internazionale - Consente ai possessori del diploma EBC*L di avere un riconoscimento valido dovunque essi cerchino lavoro in Europa

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  • Accordo CCNL Terziario

    Data pubblicazione: 29/04/2015


    NOTE IPOTESI DI ACCORDO CCNL TERZIARIODEL 30 MARZO 2015Il 30 marzo 2015 si è sottoscritta tra Confcommercio e Filcams Cigl, Fisascat Cisl e Uiltucsl'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL terziario, distribuzione e servizi che ha validitàdal 1 aprile 2015 al 31 dicembre 2017.L'accordo raggiunto prevede una maggiore flessibilità sia sull'orario di lavoro che sulmercato del lavoro; migliori garanzie per l'applicazione maggiormente inclusiva del welfarecontrattuale e il recepimento dell'accordo di Governance sulla bilateralità 2014 per ilmiglioramento del sistema degli Enti Bilaterali , dell' utilizzo delle risorse e della fruizione diprestazioni omogenee.I nuovi istituti sono immediatamente fruibili al livello nazionale e si rivolgono alleimprese di tutte le dimensioni. (segue in allegato)

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  • Tuttofood Fiera di Milano 3-6 maggio 2015

    Data pubblicazione: 17/04/2015


    Tuttofood, Fiera Milano 3 -6 Maggio 2015 - Eventi e stand organizzati da Fipe La prossima edizione di Tuttofood 2015 (Fiera Milano Rho, 3 - 6 Maggio 2015) assume particolare importanza perché coincide con l'apertura di Expo 2015, il cui tema è proprio relativo all’alimentazione.La presenza di Fipe, quale riferimento e organizzazione di rappresentanza per tutto il settore del pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, si sostanzierà sui seguenti temi: le tendenze di mercato, l’evoluzione degli stili alimentari fuori casa, i modelli di approvvigionamento, i format innovativi e le formule commerciali di successo.

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  • Convenzione Federazione Moda Italia - Banca Sella: nuove e favorevoli condizioni su commissioni POS

    Data pubblicazione: 16/04/2015


    Rinnovata convenzione tra Federazione Moda Italia e Banca Sella grazie alla quale i Soci di Federazione Moda Italia usufruiranno, a partire dal 1° aprile 2015, di nuove e migliori condizioni per gli incassi tramite POS di Banca Sella. Le condizioni di base sono applicate a tutti i Soci indifferentemente dal giro d’affari. Saranno possibili, sempre attraverso la nostra Federazione, condizioni personalizzate in base al volume d’affari transato. Grazie alla convenzione, l’Associato ha diritto a: - una commissione ridotta sugli incassi elettronici effettuati con Pagobancomat (0,40% in caso di apertura conto corrente e 0,45% senza apertura conto corrente) e Carte di credito del circuito Visa e Mastercard (che passa dall’1,20% all’1,05%, in caso di apertura conto corrente con Banca Sella o dall’1,25% all’1,15%, senza alcun obbligo di apertura di conto corrente) - installazione gratuita del terminale Pos (valore commerciale 100 euro + IVA una tantum) - nessun canone mensile di noleggio (valore commerciale di 12 euro + IVA al mese) - manutenzione annuale gratuita - installazione Pos in 12 giorni lavorativi dalla richiesta; - spese invio riepilogo operazioni Pos mensile cartaceo pari a 0,83 € (prima pari a 1,81 €) e gratuite se on-line. N.B. Gli utenti che in passato hanno aderito alla convenzione dovranno fare esplicita richiesta di modifica delle condizioni.  Per ulteriori info: sindacale@ascom.ud.it 

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  • LA COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI LEGATE AL TURISMO.

    Data pubblicazione: 13/04/2015


    Con riferimento agli acquisti effettuati:- presso specifici operatori (commercianti al minuto, alberghi, ristoranti, ecc.);- da parte di persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana, comunitaria ovvero di uno Stato appartenente allo SEE non residenti in Italia;il limite di utilizzo del denaro contante risulta pari a € 15.000, previo il rispetto di specifici adempimenti.Ricordiamo che in capo al cedente / prestatore è previsto l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati delle predette operazioni di importo unitario pari o superiore a € 1.000.La comunicazione relativa al 2014 per i soggetti Iva trimestrali/annuali va inviata entro il 20.4.2015.

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  • Spesometro

    Data pubblicazione: 01/04/2015


    Spesometro: escluse dalla comunicazione le operazionieffettuate nel 2014 da commercianti al dettaglio ed operatorituristici.Con il Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 31marzo 2015, è stato disposto che, per l'anno 2014, i soggetti di cuiagli articoli 22 e 74-ter del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633(commercianti al dettaglio ed operatori turistici) sono esclusi dallacomunicazione delle operazioni attive Iva di importo unitarioinferiore a 3.000 euro, al netto dell'Iva (cosiddetto "spesometro").Tale semplificazione si pone in continuità con quanto già stabilitoper gli anni 2012 e 2013, ed accoglie l'istanza della Confederazioneche  di concerto con le altre Associazioni aderenti a "R.ETE. ImpreseItalia", aveva richiesto di rivedere tale adempimento poichéparticolarmente gravoso per i soggetti interessati senza, peraltro,apportare un reale beneficio in termini di contrasto all'evasione inquanto le informazioni sono spesso relative ad operazioni di importolimitato.

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  • Rinnovo CCNL Terziario 30 marzo 2015

    Data pubblicazione: 31/03/2015 | Categorie: Rapporti di Lavoro


    Rinnovo CCNL Terziario 30 marzo 2015In data 30 marzo 2015, tra Confcommercio, Filcams - Cgil, Fisascat – Cisl, Uiltucs – Uil, è statastipulata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL 26 febbraio 2011 (ratificato conmodifiche il 6 aprile 2011) per i dipendenti da aziende del terziario, distribuzione e servizi,scaduto il 31 dicembre 2013.I DETTAGLI DELL’ACCORDO (vedi allegato)

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  • Rinnovo CCNL Terziario 30 marzo 2015

    Data pubblicazione: 31/03/2015


    Rinnovo CCNL Terziario 30 marzo 2015In data 30 marzo 2015, tra Confcommercio, Filcams - Cgil, Fisascat – Cisl, Uiltucs – Uil, è statastipulata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL 26 febbraio 2011 (ratificato conmodifiche il 6 aprile 2011) per i dipendenti da aziende del terziario, distribuzione e servizi,scaduto il 31 dicembre 2013.I DETTAGLI DELL’ACCORDO (vedi allegato)

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