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La Mappa del Sapore, 52 “perle” della cucina udinese

Data pubblicazione: 26/06/2017


 


Un anno e mezzo dopo l’esordio di Udine (e dintorni) nella Mappa del sapore, ecco la seconda edizione “cittadina” di una guida che continua ad avere massima visibilità anche grazie alla collaborazione degli uffici turistici della Regione.


Con focus ancora il capoluogo friulano, il curatore Alessandro Tollon, vicepresidente provinciale di Confcommercio, lancia il bis con un’ulteriore aggiunta di aziende per toccare quota 52 tra ristoranti, trattorie, osterie con cucina, bistrot, enoteche e gastronomie.


Come dalla prima edizione del 2003, la Mappa del Sapore, traduzione in tedesco e inglese, 10mila copie stampate, si presenta nella forma di un volume snello, poco più di un centinaio di pagine, che racchiude il meglio dell’offerta culinaria udinese.


Ricordato l’autofinanziamento del progetto, Tollon sottolinea la riuscita di un format «che ci ha consentito di distribuire circa 260mila volumi nelle precedenti edizioni dedicate a Lignano, Udine prima edizione e fascia intermedia del territorio».  I colori sono il bianco e il nero, in copertina compare l’angelo di Udine, nelle prime pagine c’è pure un intervento di Joe Bastianich. «Il Friuli offre vini e prodotti gastronomici che raccontano la storia della nostra terra – scrive Tollon nella premessa –. Diffondere la cultura del territorio è la missione dei nostri osti, ristoratori, cuochi, vignaioli, prosciuttieri e casari tra tradizione e innovazione. La missione è far conoscere i nostri tesori: vino friulano, ribolla, refosco, birra artigianale, cape, canoce, calamari, fasolari, prosciutto di San Daniele, pezzata rossa, montasio, formadi frant, ricotta friulana, frico, gubana, olio d’oliva, brovada, musetto, sclupit...offriamo e chiediamo il meglio».


Ad aderire sono dunque 52 locali di Udine e dintorni (si arriva fino a Fagagna): dai ristoranti stellati come Agli Amici di Godia alle nicchie del buon mangiare e buon bere friulani. «Nel turismo di oggi l’enogastronomia è un fondamentale elemento di attrazione – sottolinea il presidente della Camera di commercio Giovanni Da Pozzo –. L’importante è offrire iniziative di qualità. Perché la qualità paga sempre». La Mappa del Sapore, prosegue, «è un progetto di identificazione del territorio che unisce le diverse realtà della cucina in una festa per il palato, alla riscoperta di sapori antichi in gustose rielaborazioni moderne».


In passato la mappa è diventata oggetto di collezione. Contestualmente alla nuova pubblicazione è anche possibile scaricare la mappa all’indirizzo web www.mappadelsapore.it, sito molto visitato anche all’estero e che contiene tutte le mappe già pubblicate. Come la versione cartacea, l’online è pure in lingua tedesca e inglese. Il volume verrà distribuito da Tarvisio a Lignano passando naturalmente per Udine, negli infopoint della regione, nelle fiere internazionali, con particolare attenzione al turista austriaco e bavarese.


La prossima Mappa - è stato "rivelato" alla presentazione - sarà dedicata alla ristorazione della "Sportland", quell'area del Friuli che sale fino alla montagna in cui fioriscono le attività sportive all'aperto, in grado di attirare turismo di qualità ed esprimere un'enogastronomia speciale.





News
  • Torna la festa dei nonni, tra prevenzione e divertimento

    Bobby Solo, ma non solo…La festa dei nonni, settima edizione, ritorna con un programma intenso concentrato su domenica 1 ottobre. Come da tradizione, la 50&Più Udine, l’associazione dei pensionati del commercio, propone un ricco menù di iniziative pensate per il divertimento ma anche per la diffusione del messaggio pro salute nella terza età. Ad affiancare l’associazione – è stato spiegato oggi in conferenza stampa –, con Confcommercio, il Comune di Udine, che offre il suo patrocinio nell’ambito del progetto Città Sane, e, come sponsor, Fondazione Friuli, Audika apparecchi acustici e il gruppo farmacie Apoteca.


     


    Domenica 1 ottobre il programma si aprirà alle 10, nello spazio adiacente Sala Ajace, con incontri di prevenzione sanitaria. Seguirà alle 11 la premiazione della seconda edizione del concorso “Nonno più”. Alle 17.30 al Palamostre lo spettacolo con la comica Catine, la giovane cantante Dania, il comico Sergio Galantini, il balletto Broadway e il clou con Bobby Solo (e la sua band). La ditta Audika, al termine, distribuirà un omaggio, mentre 50&Più organizzerà un rinfresco per i presenti.

  • Luci di Natale, più partecipazione e meno spese

    Un’iniziativa che da oltre vent’anni vede Confcommercio Udine protagonista. E anche nel 2017 l’associazione entra in campo per rendere più bella la città durante le feste del fine anno. Lo fa con novità organizzative che puntano ad agevolare commercianti e pubblici esercenti sul fronte economico.


    Per la raccolta delle quote luci, Confcommercio si affida infatti in questa occasione a Terziaria Cat Udine, che ha predisposto il Mav bancario con scadenza 30 settembre attraverso il quale è possibile versare il contributo per le arcate. Gli interessati possono in alternativa fare un bonifico alla stessa società (per informazioni 0432/538714;sindacale@ascom.ud.it).


    La razionalizzazione dell’operazione ha consentito il contenimento della quota 2017. Rispetto agli importi di 150 e 170 euro degli anni scorsi, associati a Confcommercio e UdineIdea sono invitati a versare 120 euro Iva compresa, mentre per i non soci il contributo richiesto è di 140 euro, sempre Iva compresa.


    «Per predisporre al meglio l’organizzazione delle  luminarie natalizie  abbiamo bisogno, da subito, della vostra preziosa e fondamentale adesione», ha scritto in una lettera indirizzata agli operatori economici Giuseppe Pavan, presidente mandamentale di Confcommercio Udine. «Nella passata edizione – ricorda anche Arianna Calcaterra, presidente di UdineIdea, pure quest’anno a fianco di Confcommercio –, grazie ai soci e agli sponsor sono state illuminate ben 32 tra vie e piazze».


    Nella lettera è stato pure allegato il rendering delle arcate che verranno installate nel centro storico in maniera proporzionale al numero di quote raccolte su ciascuna via, fermo restando che, se non verrà raggiunto un numero sufficiente di adesioni, la via non potrà essere illuminata e i soldi raccolti saranno restituiti.


    L’amministrazione comunale ha nel frattempo già comunicato il proprio sostegno attraverso la copertura dei costi dell’energia elettrica.